Page 243 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Un percorso di ricerca: i rimboschimenti forestali  243

              5.1.7.   I rimboschimenti nella nuova strategia selvicolturale degli anni
                     Ottanta

                 Le finalità per cui il rimboschimento è stato attuato si sono modificate nel
              corso del tempo: in una prima fase (1870 - 1970) di ordine eminentemente
              sociale (protezione idrogeologica, occupazione in zone svantaggiate ecc.), re-
              alizzate quasi esclusivamente da Enti pubblici, ed una seconda fase (a partire
              da metà anni Settanta) dove le iniziative vengono eseguite con l’obiettivo di
              esaltare la redditività del bosco, stimolando nel contempo l’attività privata e
              privatistica di rimboschimento a scopo produttivo.
                 In seguito, la concezione dell’utilità del patrimonio forestale supera questo
              dualismo e viene sempre più considerata la sua multifunzionalità.
                 Questa nuova concezione, inizia ad essere elaborata nelle normative che han-
              no regolato, i rapporti tra Stato e i nuovi enti regionali nelle materie delegate.
                 Si impose, infatti, l’adozione di procedure di programmazione rispettose
              delle competenze che, nel nuovo quadro istituzionale, erano state assegnate
              allo Stato e alle amministrazioni regionali.
                 Il primo tentativo di assicurare il finanziamento dell’intervento pubblico
              nel settore agricolo forestale e, nel contempo, di indirizzare e coordinare l’a-
              zione dei diversi soggetti istituzionali coinvolti, fu rappresentato dalla legge
              Quadrifoglio (1977).
                 Questa legge, attraverso piani di sviluppo regionali, si proponeva il mi-
              glioramento della bilancia commerciale, da perseguire agendo su settore zo-
              otecnico, forestale, orto-frutticolo, sul potenziamento dell’irrigazione, sulla
              valorizzazione di terreni collinari e montani.
                 Al Corpo forestale dello Stato furono assegnate funzioni di sviluppo della
              produttività, sia attraverso la gestione dei boschi e delle foreste di proprietà pub-
              blica, sia attraverso interventi diretti al miglioramento delle proprietà private.
                 Nel 1983 si concluse  il periodo di operatività  della  legge  Quadrifo-
              glio e cominciò ad affermarsi con crescente condivisione il principio della
              multifunzionalità della foresta.
                 Questa nuova concezione considerava la produttività legnosa come uno
              degli elementi del bosco a cui si attribuivano oltre alle sue tradizionali, fun-
              zioni  quali  la  difesa  idrogeologica,  la  purificazione  dell’aria  e  dell’acqua,
              anche nuove finalità paesistiche, ambientali, turistiche e culturali, tanto che
              sì iniziò a parlare di nuovi orizzonti forestali. Questi orizzonti dovevano es-
              sere supportati da un «rinnovamento forestale profondo, diffuso, convinto e
              convincente»  .
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                 Per realizzare tale rinnovamento, in quelli anni, furono avviate due impor-

              24  Alfonso Alessandrini, Il tempo degli alberi, Roma, ed. Abete, 1990.
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