Page 94 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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94           Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale

                    Parchi della rimembranza - Albero “A. Mussolini”;
               Solo per i Comandi addetti al servizio nelle foreste demaniali
                22. registro degli animali caprini;
                23. registro delle fide di pascolo;
                24. registro delle piccole licenze;
                25. registro delle lavorazioni boschive in corso;
                26. registro degli affitti;
               Registri facoltativi
                27. registro delle circolari, leggi, decreti e pubblicazioni in genere;
                28.  registro dei patrimoni silvo-pastorali degli Enti - Boschi comunali af-
                    fittati;
                29. registro delle punizioni;
               Specchio murale obbligatorio
                30. scadenziario degli adempimenti periodici.
               Con successiva circolare 21 marzo 1939, n. 238 si trasmettevano copia del-
            la rubrica d’archivio (titolario) articolata complessivamente in 12 posizioni, e
            le relative avvertenze per l’adozione della rubrica stessa.
               Avvertenze
                1.  Per unità di indirizzo la presente rubrica sarà adottata da tutti i Comandi
                    minori della Milizia nazionale forestale.
                2.  Tutte le pratiche saranno classificate e conservate in archivio a seconda
                    delle posizioni, categoria e fascicolo indicati nella presente rubrica.
                3.  Sul registro protocollo dovrà essere annotata, sull’apposita colonna, la
                    posizione, la categoria e il fascicolo di ciascuna pratica, in modo da ren-
                    derne agevole il rintraccio.
                4.  Le leggi, i regolamenti, i vari registri, gli elenchi di vincolo e le carte
                    topografiche non devono essere conservati nelle rispettive posizioni d’ar-
                    chivio, ma tenuti a parte. Così pure i bollettini del Comando centrale e
                    i fogli d’ordini legionali devono essere riuniti in ordine cronologico per


               la festa degli alberi (art.4). Inoltre l’Amministrazione forestale doveva determinare le specie e
               le quantità di piantine necessarie, che venivano prelevate dai vivai governativi (art.5). Finito il
               mandato al Governo di Baccelli la festa andò declinando, nel 1911 la tradizione riprese nuovo
               slancio sulla spinta dell’associazione Pro Montibus. Dopo la prima guerra mondiale l’iniziativa
               riprese. Nel 1923, venne organizzata in Roma, presso la Farnesina, sulle pendici del monte Ma-
               rio, per esaltare anche la vittoria italiana nel conflitto mondiale. L’istituzione della festa, venne
               appunto, confermata con la legge Serpieri e si verificò un risveglio delle iniziative sino al 1937.
               Con l’avvento del fascismo la festa assunse una veste di propaganda e di esaltazione del regi-
               me, ma nonostante ciò cadde in disuso in quanto fu sostituita dai rimboschimenti volontari per
               solennizzare la fondazione dell’impero.
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