Page 98 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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98 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
A tal scopo era necessario premettere una parte generale per illustrare «le
basi del programma tecnico e finanziario» approvato ed eseguito nell’anno
«per dedurre lo stato presente dei lavori in ogni Provincia in rapporto con le
condizioni economico-agrarie e forestali», senza dimenticare di includere no-
tizie sintetiche sull’ambiente fisico ed economico.
Alla parte generale doveva seguire una parte speciale con allegato il Mo-
dello 25, o Z, un prospetto riassuntivo dei lavori eseguiti durante un esercizio
finanziario in una provincia.
Nella parte speciale ogni singolo lavoro andava esaminato separatamente. Per
ogni lavoro effettuato o da effettuarsi dovevano essere indicati i seguenti aspetti:
Perimetro del bacino; data di approvazione del progetto e suo importo; pro-
getti suppletivi; data iniziale dei lavori, somme erogate, superficie globale
sistemata, sia forestalmente sia agrariamente.
In particolare si doveva distinguere la superficie rimboschita da quella ri-
sarcita; si dovevano escludere i rimboschimenti e i risarcimenti iniziati, ma
non completati entro l’anno, dal calcolo della superficie rimboschita, inseren-
doli invece nel calcolo relativo alle colture iniziali. Infine sempre nella parte
speciale, era richiesta «un’esposizione sommaria dei più salienti fatti riscon-
trati durante l’anno […] che meritano di essere messi in evidenza».
In chiusura della relazione annuale, dopo la parte generale e quella specia-
le, vi erano le conclusioni in cui, dopo un breve riassunto «dei lavori progetta-
ti che ancora restavano da eseguire», andavano esposti i risultati complessivi
conseguiti nell’anno «in modo che le deduzioni che ne» derivavano potessero
«formare un valido elemento di orientazione nell’azione futura, specie in mate-
ria di rimboschimento, tenuto conto dell’esito dei collaudi eseguiti nell’anno».
La circolare ricordava infine di unire alla relazione fotografie dei lavori ese-
guiti (il tema sulla fotografia forestale è approfondito nel sottoparagrafo 2.2.10).
Le fotografie dovevano formare un allegato a parte in cui dovevano pure
essere uniti «eventuali mappe e disegni a migliore illustrazione delle opere
che destano un particolare interesse pei fini a cui tende la relazione stessa».
Le relazioni, distinte per provincia, dovevano pervenire ai Comandi di legio-
ne (ex Ispettorato compartimentale) entro la fine di novembre di ciascun anno.
Nel 1936, il Comando della Milizia nazionale forestale, emanò una nuova
circolare (la n. 21 del 9 novembre 1936) sempre inerente le relazioni annuali.
Riferendosi alla circolare del 1931, quest’ultima ordinanza invitava i com-
pilatori delle relazioni a non omettere
la parte generale che costituiva attraverso i cambiamenti del personale uno
nale forestale dal 1928 al 1941.

