Page 103 - Una foresta di carte - Materiali per una guida agli archivi dell’Amministrazione Forestale
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Archivi, serie e documenti del corpo ForestAle dello stAto 103
tana, rinvenuti presso l’archivio di deposito in Allerona, sono descritti in det-
taglio nel successivo capitolo III (cfr. 3.3. Legge per la montagna).
2.2.10. La documentazione fotografia forestale
Merita un breve approfondimento, la tematica sull’utilizzo della fotografia
da parte dei tecnici forestali in considerazione del fatto che in molti dei fondi
archivistici censiti e catalogati è stata reperita documentazione fotografica,
allegata a relazioni o sparsa in scatoloni e fascicoli.
Sarasini afferma che «la fotografia forestale rappresenta un genere foto-
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grafico con i suoi postulati e regole da seguire»: questa asserzione si fonda su
delle considerazione che di seguito si analizzano.
E’ noto che la pratica fotografica fosse esercitata dagli ispettori e sottoi-
spettori forestali già a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, come di-
mostra la collezione fotografica dell’Istituto di Selvicoltura dell’Università
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di Firenze, attualmente conservata presso l’Archivio fotografico toscano in
comune di Prato.
Prima del 1910, nonostante siano state fissate disposizioni precise sulla
compilazione delle relazioni annuali e sui lavori di utilizzazioni boschive ,
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31 Giuseppe Sarasini, La fotografia forestale: un fondo di archivio a Genova, in “Studi in memoria
di Teofilo Ossian De Negri”, III, 1986, pp. 160 -173
32 Si riferisce al periodo fine ‘800-1960 e comprende: 1) collezione detta del “Corpo reale fore-
stale” (540 fotografie su cartone periodo fine 800 – 1926; 2) collezione detta di “Alessandro de
Philippis” con 80 negativi su pellicola; 3) collezione “Foreste demaniali di Cavalese” con copie
di 92 negativi su pellicola; 4) collezione “Guglielmo Giordano” con 337 fotografie 5) collezio-
ne detta “Autori Vari” 440 fotografie; 6) 2 album con 75 fotografie prima del 1904; 7) collezione
“Ufficio Demaniale delle foreste di Follonica”, 48 negativi su pell.; 8) collezione detta “Lastre
francesi” con 196 diapositive su vetro; 9) collezione detta “Aldo Pavari” con 80 lastre fotogra-
fiche su vetro e 60 diapositive stereoscopiche con negativi di riproduzione e stampe di consul-
tazione; 10) 10/20 foto anni ‘20 (sistemazione locali facoltà di Agraria); 13) serie di diapositive
su vetro e lastre 1950 ca. del prof. Giordano sui lavori di bosco e altre del prof. De Filippis dal
1914 al 1950. Le diapositive sui lavori boschivi sono 466, suddivise in 151 fascicoli.
33 A partire dal 1876 furono impartite disposizioni sulla redazione delle relazioni annuali che do-
vevano illustrare l’andamento del servizio e dell’amministrazione dei boschi. Le relazioni po-
tevano essere redatte o dagli ispettori o dai sottoispettori a capo dei distretti forestali, nel caso
in cui venissero compilate da un sottoispettore, l’ispettore era incaricato di «riscontrarle e, ove
occorresse, rettificarle in ogni sua parte, aggiungendo sopra ogni allegato la esplicita dichiara-
zione di revisione e di conferma delle nozioni esposte», cfr. in «Bollettino ufficiale per l’Ammi-
nistrazione forestale Italiana», a cura del Ministero di agricoltura, industria e commercio, anno
XI, 31 dicembre 1878 e vol. IV, 31 marzo 1879. Nelle relazioni dovevano avere una speciale
trattazione le foreste demaniali inalienabili ed i rimboschimenti in quanto considerate «materie
della massima importanza, sia per qualità e per la natura degli elementi che comprendono, sia

