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108 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
2.3. Le serie archivistiche: individuazione dei criteri
di aggregazione
Come si accennava all’inizio, il lavoro di rilevazione, ha dovuto fare i conti
con la mancata organizzazione e la carenza di strumenti di corredo. Pertanto,
si è reso necessario un cospicuo lavoro di elaborazione archivistica sui dati
sino ad ora raccolti, inteso a sciogliere contraddizioni e ad integrare informa-
zioni troppo sommarie.
La prima attività svolta è stata lo studio delle funzioni e dell’organigram-
ma dell’Amministrazione forestale, a partire dal 1948 (anno di ripristino del
Corpo forestale dello Stato dopo lo scioglimento della Milizia nazionale fo-
restale), che ha consentito di attuare un primo smistamento delle scatole, am-
massate senza alcun criterio logico nell’archivio, così da poterle ricondurre
alle rispettive Divisioni .
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Le scatole riportavano come unico elemento, utile a distinguere la tipologia
documentaria, l’indicazione del numero della divisione, talvolta espresso in
caratteri romani in altri casi con quelli arabi.
Lo studio di cui sopra ha permesso di comprendere che uno stesso numero,
scritto in romano e in arabo, non si riferisse alla medesima divisione che nel
corso degli anni ha modificato la propria denominazione e competenze. Per
questa ragione, prima di procedere con l’attribuzione della documentazione ai
vari uffici, è stato necessario redigere un quadro di raffronto che mettesse in
evidenza tali differenze.
Alla fase di studio è seguita, quindi, l’apertura delle scatole, all’interno
delle quali la documentazione era condizionata in buste.
E’ stato adottato un criterio per stabilire l’ordine di apertura delle scatole:
sono state prioritariamente visionate quelle che contenevano documentazione
inerente a funzioni e attività non più svolte dal Corpo forestale dello Stato.
Complessivamente sono state esaminate, circa 300 scatole, per il periodo
40 Con decreto ministeriale 15 luglio 1948 sono state determinate le divisioni della Direzione ge-
nerale per le foreste (ex Ispettorato generale, odierno Comando unità tutela forestale, ambienta-
le, alimentare e agroalimentare Carabinieri) e i compiti a ciascuna di esse affidate. Successiva-
mente con decreto ministeriale 27 dicembre 1977 vengono riorganizzate le divisioni della Dire-
zione generale, che dal 1952 aveva assunto la nuova denominazione di Direzione generale per
l’economia montana e le foreste. La responsabilità di ogni divisione era affidata a un dirigente
e complessivamente gli uffici erano tredici. L’ultima organizzazione era disciplinata, infine, dal
decreto ministeriale 12 gennaio 2005, che individuava nuovi uffici: sei unità dirigenziali (de-
nominate Servizi), cui erano preposti dirigenti superiori. I Servizi sovrintendevano all’attività
svolta da quindici divisioni, rette da primi dirigenti.

