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106 Una foresta di carte. Materiali per Una gUida agli archivi dell’aMMinistrazione forestale
lari di nessun valore forestale, sia perché lasciano a desiderare dal punto di
vista della esecuzione fotografica. Il lavoro fotografico diretto a far cono-
scere al pubblico, attraverso mostre, esposizioni, riviste e giornali l’attività
della Milizia Forestale, in moltissimi casi viene preso con spirito dilettan-
tistico ed eseguito alla leggera da persone che hanno scarsa conoscenza
di quelle norme fondamentali che sole conducono a buoni risultati. Le fo-
tografie documentarie di carattere forestale presentano notevoli difficoltà
perché le riprese vengono eseguite in luoghi lontani, ove non è comodo
recarsi nelle ore più favorevoli e perché nelle copie i particolari debbono
risultare nitidi e con sufficiente risultato anche quando si ha a che fare con
soggetti grigi, uniformi e lontani. […] Allo scopo di disciplinare questo ser-
vizio e diminuire le molteplici cause di cattivi risultati sono state raccolte
qui di seguito alcune norme che si sottopongono all’attenzione dei comandi
in indirizzo con raccomandazione di tenerne conto in tutte le occasioni di
riprese fotografiche di lavori.
Tra le norme impartite, si ricorda quella che richiamava il tecnico forestale
incaricato di effettuare la documentazione fotografica a porre
l’attenzione nello sforzo di eseguire fotografie ampie, sintetiche, evidenti, di
immediata interpretazione in modo da colpire l’occhio e l’immaginazione
dell’osservatore e di dare l’impressione della vastità e importanza dei lavori.
Pertanto attraverso la fotografia si voleva non solo documentare ma mo-
strare anche un’immagine positiva della Milizia, che mettesse in evidenza
l’operosità e l’efficacia della sua azione nell’attuare le leggi di bonifica e di
sistemazione dei bacini montani.
Questa funzione di propaganda della fotografia venne sicuramente accen-
tuata nel periodo della MNF, ma bisogna ricordare che già a partire dalla legge
Luzzatti si iniziò a dare impulso alla promozione dell’attività selvicolturale
attuata dallo Stato.
Il Ministero di agricoltura, industria e commercio, iniziò a incentivare, at-
traverso l’utilizzo della fotografia, «l’illustrazione dei boschi», non solo per
favorire un’azione di controllo e di gestione del territorio ma anche per «ri-
svegliare nel Paese una coscienza forestale». Di grande importanza per risve-
gliare questa coscienza fu la collaborazione editoriale tra l’Amministrazione
forestale e il Touring club italiano (TCI) che ebbe come obiettivo quello di far
conoscere alla Nazione il problema forestale legato ai fenomeni di disbosca-
mento ed erosione del territorio. A tal fine le foto originali prodotte dall’Am-
ministrazione forestale furono “decontestualizzate” e impiegate a titolo di il-
lustrazione in alcune pubblicazioni edite dal TCI nel 1911 e 1912 .
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36 Diego Moreno, Dal documento al terreno. Storia e archeologia dei sistemi agro-silvo-pastorali,
Bologna, ed. Il Mulino, 1990.

