Page 122 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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7. 6. La campana a ricambio d'aria di Halley, 1721 muoveva così i suoi primi passi e che in breve si sarebbe
affermata per il suo esito positivo.
Fra le stampe raffiguranti delle campane subacquee, Alcuni studiosi svedesi, tuttavia, affermarono che il vero
moltiplicatesi dopo il recupero dei cannoni del Vasa, ne inventore di quel sistema di rifornimento d'aria sia stato
spicca una disegnata in sezione e di discreta grandezza a t- Andreas Peckel, l'assistente di Albrect Treileben durante il
tribuita al grande scienziato Edmund Halley Halley, 1656- recupero dei cannoni del Vasa, fornendo una serie di pro-
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1742. Astronomo celebre, soprattutto per la cometa della ve al riguardo . Probabile, però, per le analogie con tanti
quale calcolò con precisione l'orbita e che da lui prese il casi del genere che il dispositivo a cui il tecnico era giunto
nome, fu anche matematico, fisico, climatologo, geofisico e empiricamente fu successivamente ottimizzato e migliora-
metereologo, interessandosi pure delle attività subacquee. to dallo scienziato, che finì per esserne considerato l'unico
Inventò, infatti, una campana da immersione in grado di inventore. Quale che ne sia stata l'effettiva priorità inventi-
rinnovare l'aria al suo interno, e in quanto tale quasi cer- va il ricambio d'aria, descritto da Halley, era inviato dalla
tamente la prima del genere. Nella suddetta stampa, come superficie con degli appositi barili ermetici rivestiti di la-
nelle tante similari, compare a fianco della campana e a miera piombo, con due aperture: disposti con adeguati an-
essa collegato da un tubo, un barile fluttuante, legato con coraggi in assetto verticale, immettevano il tubo superiore
una fune. Non essendo di sicuro pieno d'acqua, ma del- direttamente nella campana. Apertone il rubinetto, dal foro
la sola aria, lo si deve immaginare ben zavorrato, proba- sul fondo del barile entrava l'acqua che ne spingeva per-
bilmente tramite un involucro di piombo, l'unico modo ciò l'aria dentro la campana e, poiché il barile si trovava a
per annullarne la spinta di galleggiamento. La sua finalità, una profondità, sia pure di poco, maggiore della campana,
secondo i recenti esperimenti dello scienziato, consisteva l'aria ne fuorusciva a una pressione superiore a quella del-
proprio nel rifornire di aria pura la campana, tecnica che la campana, spingendo verso la sua sommità l'aria interna
viziata, favorendone in tal modo la eliminazione attraverso
una valvola collocata nel cielo della stessa ben visibile in
tutte le stampe. Tali travasi, ripetuti un discreto numero di
volte, permettevano la sostituzione completa della campana
e l'abbassamento del livello dell'acqua. Scriveva al riguardo
Halley, dopo aver verificato sperimentalmente la sua idea:
Essendo impegnato in un'attività che implicava l'esi-
genza di non essere interrotta sott' acqua, ho trovato
come ovviare a tale ostacolo che accompagna l'uso del-
la comune campana subacquea, inventando un sistema
per portare l'aria in basso al suo interno, mentre è im-
mersa. Con tale sistema non solo l'aria inclusa sarebbe
stata sostituita ma sarebbe stata pure espulsa tutta l'ac-
qua penetrata quale che ne fosse la profondità ... Que-
sta la descrizione della mia 'Apparecchiatura':
La campana di cui mi sono servito era costruita in legno, in
/orma tronco-conica- del volume interno di circa 60 piedi
cubicz; con un diametro superiore di 3 piedi [circa 100 cm]
e 5 [circa 150 cm] inferiore. Rivestita completamente di
9 Cfr. F. RAMBELLI, F. DE STROBEL, A. BOTTIANI, Sul sistema di ri-
cambio d'aria della campana di Halley -1690, in H DS Notizie, n° 20,
anno VII, luglio 2001, pp. 10-12.
A fianco: ritratto di Edmund Halley
Nelle pagine seguenti: stampe settecentesche raffiguranti la campana
di Halley e il suo rz/ornimento di aria.

