Page 195 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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l O. 2. Immersione senza limite di profondità: i batiscafi
Quanto al secondo stringente limite, la profondità, è
agevole concludere che, gli per antichi tuffatori come per
i moderni sommozzatori, per le campane subacquee come
per i sommergibili, la quota delle immersioni fosse al mas-
simo di qualche centinaio di metri. A partire dagli anni
'30 del secolo scorso si avviò una sorta di sfida per con-
quistare le estreme profondità degli oceani, infrangendo
così quell'ultramillenario e più frustrante condizionamen-
to dell'attività subacquea. Anche in questo caso accorsero
mezzi molto sofisticati, e costosi, condotti da uomini di
notevole coraggio. Tra questi ultimi spicca il prof. Auguste
Piccard (1884-1962), ideatore del batiscafo Trieste -costru-
ito in Italia- che, con a bordo il figlio J acques, nel gennaio
del1960, raggiunse il fondale della Fossa delle Marianne,
nell'Oceano Pacifico, a circa 12.000 m di profondità.
Sotto l'aspetto meramente tecnico un batiscafo -dal greco
[JoJJvç (profondo), e crKo.cpoç (nave), è un sommergibile che per
la sua robustezza è in grado di sopportare altissime pressioni,
riuscendo così ad immergersi negli abissi marini più profondi.
Sotto l'aspetto storico il primo batiscafo propriamente
detto é l'FNRS-2, del quale si avviò la costruzione in Bel-
gio, su progetto di Auguste Piccard, nel 193 7: la sigla che
gli verrà imposta all'ultimazione è un acronimo, ricavato
da Fonds National de la Recherche Scientifique. Di questa
sua creatura Piccard fornisce alcuni singolari dettagli in
una intervista comparsa sulla rivista Sapere n° 76 del feb-
braio 1938, corredandola con alcune immagini. In esso il
professore esponeva le caratteristiche del batiscafo, dalla
forma di sfera perfetta, in questi termini:
Il materiale di cui sarà costruita la sfera è l'electron, che
ben sopporta la pressione delle grandissime profondità.
In alto: la copertina della rivista Lz/e del febbraio del 1960 celebra
l'impresa dei Piccard.
A fianco: il pro/ Auguste Piccard verso la metà degli anni '30. Alle
sue spalle la gondola in alluminio del FNRS-1.

