Page 191 - Ventimila anni sotto i mari - L'epopea dell'uomo nel continente azzurro
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CONCLUSIONE


                 SENZA LIMITI DI TEMPO E PROFONDITÀ















         10.1.  Immersione senza limite di tempo: i sottomarini
                                                                                   "
           Nel  linguaggio  corrente  si  adopera  spesso  in  maniera
         indifferenziata  il  termine  di  sommergibile  e  sottomarino,     · 1 P        P4 ), · rr 1.
         intendendo semplicemente un battello capace di navigare
         sott'acqua.  Tecnicamente parlando,  invece,  tra le  due  de-             N  VT fl-U S
         finizioni  esiste  una  profonda  differenza.  n sommergibile,
         come fin qui delineato, è un battello in grado di immergersi,
         ma  non  di restare molto a lungo sott' acqua dovendo, con
         discreta frequenza, sostituire l'aria al suo interno. Non così
         il sottomarino che, grazie alle sue apparecchiature, riesce a
         produrre l'aria di cui ha bisogno l'equipaggio, consentendo-
         gli perciò di restare senza emergere a tempo indeterminato.
         Pertanto, mentre nella categoria dei sommergibili entrano
         quasi tutte le  unità progettate e costruite fino  a poco dopo
         la conclusione della seconda guerra mondiale, in quella dei
         sottomarini rientrano solo le unità a propulsione nucleare,
         comparse a partire dai primi anni '50 del secolo scorso.
           Considerando che, fin dai prodromi delle frequentazio-
         ni umane sotto la superficie delle onde, le variabili rigida-
         mente condizionanti le immersioni sono sempre state due
         -durata della permanenza sott'acqua e profondità raggiun-
         ta- con l'avvento del sottomarino il  limite temporale può
         considerarsi definitivamente e del tutto superato, sia pure
         con l'ausilio di  un  mezzo  tra i più complessi e sofisticati
         mai  realizzati.  La prima  unità  del  genere  fu  varata  dalla
         marina statunitense nel1954 ed ebbe il nome di Nautilus,
         ennesima conferma della notorietà del romanzo di Verne
         e, prima ancora, dell'archetipo di Fulton. L'anno seguente
         il sottomarino navigò, sempre immerso, per ben 2.200 km,
         a circa 20 nodi di velocità e nel1958 compì la prima tra-
         versata  subacquea del Polo  Nord.  I  sottomarini nucleari
                                                                 Nella pagina a fìanco e nelle pagine successive: il primo sottomarino
         delle varie nazioni oggi in  servizio sono alcune centinaia,   nucleare  della  marina  degli Stati  Unitz~  l'SSN 571  - Nautilus,  foto-
         delle  quali la  maggior parte appartiene agli  Stati Uniti  e   grafato  al momento del varo  e in  rada  alla  città di New  York,  nella
         alla Russia, potenza quest'ultima che iniziò a vararli a sua   seconda metà degli anni '50.
         volta nel1958.                                          Sopra: il punto nave al passaggio sotto il Polo Nord.
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