Page 84 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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rina nel lontano 1914, per il desiderio dei promotori di Nazionale di Patronato. Il mantenimento in vita di Scilla
ritrovare un moderno e civile mezzo d’istruzione e di e Caracciolo divenne obiettivo primario per la neonata
educazione popolare, con l’intento di redimere una Opera che per il bilancio 1914-15 provvide al mante-
quantità di giovanetti abbandonati alle molteplici ten- nimento di 28 minorenni del Caracciolo e di altri 24 dello
tazioni della strada, trasformandoli in artigiani e in ma- Scilla portati rispettivamente a 32 e a 28 per il succes-
rinai. Tuttavia la richiesta era rimasta inevasa, forse per sivo bilancio 1915-16.
mancanza di unità da porre in disarmo per effetto del Ciononostante, gli aiuti non furono sufficienti per la
primo conflitto mondiale. Fatto sta che, alla luce della corretta gestione del Caracciolo , per l’alto numero di
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nuova motivazione presentata dall’amministrazione marinaretti ricoverati, e pertanto furono presi alcuni
provinciale nel 1919, l’Eridano da nave-asilo del Tirreno provvedimenti straordinari quali un primo prestito di L.
Medio, quale era stata predestinata nel 1914, divenne 3.500 e la destinazione di personale interno all’Ammi-
la nave-asilo dell’Alto Adriatico. Tenendo conto che nistrazione Marina ad alcuni incarichi di direzione, cu-
negli anni del conflitto la guerra sul mare era stata com- stodia e manutenzione della nave . La nave-asilo
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battuta principalmente in Adriatico, infatti, la richiesta Caracciolo poté in questo modo proseguire la sua bene-
dell’amministrazione provinciale Bari di allestire una fica attività. In questo modo l’ammiraglio Leone Viale
nave-asilo per il ricovero e l’educazione dei figli di ma- si espresse nei confronti del comandante della nave,
rinai e pescatori morti in guerra o a causa della guerra, Zambri: “Da relazione del sottosegretario di Stato
fu ineccepibile. Così, finalmente, nell’agosto del 1919 avendo appreso con viva soddisfazione i commende-
l’Eridano giunse a Bari, dove proseguì l’allestimento che voli risultati della istruzione ed educazione nella Nave
le consentisse di accogliere i bambini. Asilo Caracciolo, esprimo a V.S. ed a tutto il personale di-
rigente e di assistenza che lo coadiuvano, il mio spe-
ciale compiacimento, augurandomi che, col concorde
SCILLA E CARACCIOLO
COLPITE DALLA CRISI FINANZIARIA buon volere, possa essere agevolmente raggiunto l’alto
fine educativo, filantropico e sociale che l’Opera di Pa-
Il terzo capitolo della relazione di Morenos, dal titolo tronato si propone pei figli della operosa nostra classe
“Aiuti dati alle Navi Asilo esistenti”, si sofferma sugli marinara”.
sforzi profusi per mantenere e migliorare il corretto Per affrontare questa grave crisi derivante dalla guerra,
funzionamento delle navi-asilo Scilla a Venezia e Carac- come emerge dalla relazione di Morenos, l’Opera Na-
ciolo a Napoli, che alla fine del 1914 si trovarono colpite zionale di Patronato per le Navi Asilo punta alla crea-
da gravissima crisi finanziaria che, senza l’aiuto del- zione di adeguate sinergie con altri enti e istituzioni di
l’Opera Nazionale di Patronato, non avrebbero mai su- carattere benefico e solidale.
perato. Le due navi-asilo fino a quel momento avevano
usufruito prevalentemente della quotidiana pubblica ORFANOTROFIO DI ANZIO,
beneficenza veneziana lo Scilla, e del contributo e con- “MARINARETTI” AL RIPARO DALLE BOMBE
corso degli Enti locali il Caracciolo. Entrambe le forme
di finanziamento però ad un certo punto vennero a Fin dal 1903 un Comitato apposito si prodigava nel-
mancare, la prima per le molteplici iniziative mirate alla l’istituzione di un orfanotrofio per gli orfani di pesca-
mobilitazione civile del Paese in vista della Guerra, la tori ad Anzio, che vedeva la sua faticosa inaugurazione
seconda proprio a causa dell’entrata in vigore della dieci anni dopo nel 1913, accogliendo otto minorenni.
legge n. 576 del 21 giugno 1914 che, di fatto, decretava Le difficoltà, sempre di carattere finanziario, incontrate
la cessazione del Consorzio della Nave Asilo Caracciolo nella sua gestione, spinsero il referente a inquadrare
e con esso il concorso finanziario relativo che non
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avrebbe consentito di mantenere tutti i minorenni ri-
coverati se nel frattempo non fosse intervenuta l’Opera (70) Mentre furono sufficienti per la Nave Asilo Scilla.
(71) Furono così di fatto risparmiati all’Opera di Patronato un
certo numero di stipendi ridestinati alla manutenzione e ge-
(69) L. 11 luglio 1911. stione della nave asilo.

