Page 85 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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                      l’orfanotrofio sotto l’Opera Nazionale di Patronato per  la direttrice interinale dell’orfanotrofio, la signorina Ni-
                      le Navi Asilo quale ante-nave; esso avrebbe ospitato   colina Giacchino, che rimase stabilmente ad Anzio per
                      orfani dai 5 agli 8 anni, preparandoli alla successiva de-  i primi tre mesi e successivamente assicurò il proprio
                      stinazione nelle navi-asilo, raggiunta l’età idonea, per  supporto da Roma.
                      proseguire e perfezionare la propria istruzione profes-  Infine, nel quinto e ultimo capitolo della relazione,
                      sionale.                                               sono analizzati i risultati ottenuti dall’intensa attività ini-
                      Il vice ammiraglio Enrico Nicastro, presidente della re-  ziale dell’Opera Nazionale di Patronato per le Navi
                      lativa Commissione, si prodigò nel compiere rapida-    Asilo in termini di aiuti concreti ai “marinaretti” rico-
                      mente tutti gli interventi, i restauri e gli adattamenti  verati nelle navi-asilo di Venezia e Napoli, nonché in
                      necessari per sistemare e trasferire l’orfanotrofio in riva  quella istituenda del Tirreno Medio e nell’Orfanotrofio
                      al mare e renderlo idoneo ad ospitare 50 allievi.      Marittimo Vittorio Emanuele III di Anzio. L’idea, ac-
                      L’inizio della guerra sancì definitivamente la bontà di  colta entusiasticamente da Augusto Battaglieri , era di
                                                                                                                        72
                      tutte queste iniziative di coordinamento, in quanto 24  poter collocare e seguire almeno 120 orfani della gente
                      piccoli alunni dello Scilla furono trasferiti ad Anzio nel-  di mare.
                      l’orfanotrofio. Fu deciso, infatti, che a causa dei pericoli  Con l’approvazione del bilancio preventivo 1915-16 ve-
                      derivanti dai bombardamenti in atto e previsti sulla   niva approvato il piano di accantonare annualmente per
                      piazza di Venezia, i minorenni di età inferiore ai dieci  sei anni L. 30.000 per istituire 60 piazze gratuite e 90 se-
                      anni ricoverati sullo Scilla, non ancora sufficientemente  migratuite a favore degli orfani. Contestualmente ve-
                      addestrati alla vita e alle manovre di bordo, fossero tra-  nivano  sollecitate  le  varie  società  di  navigazione,
                      sferiti nel ricovero più sicuro di Anzio. Naturalmente  istituzioni, enti morali e privati a contribuire per com-
                      l’amministrazione della nave-asilo avrebbe necessaria-  pletare tali piazze semigratuite. Le benefiche risposte
                      mente garantito un adeguato contributo finanziario per  non tardarono ad arrivare, tanto che, praticamente da
                      il vitto, il personale e l’insegnamento elementare.    subito, l’Opera poté contare per il sessennio 1915-21 su
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                      In occasione dell’inaugurazione ufficiale dell’Orfano-  di L. 261.250 . Una somma conforme a quanto auspi-
                      trofio Marittimo “Vittorio Emanuele III” di Anzio, il  cato che avrebbe permesso di provvedere a un numero
                      21 ottobre 1915, S.E. Augusto Battaglieri disse: “[…]  di orfani superiore a quanto preventivato.
                      Qui, dove il sorriso mite del cielo ed il bacio del mare
                      sono carezze agli organismi, la dolce sorveglianza delle  TRA RISCATTO SOCIALE
                      dame gentili e le umane cure degli egregi che le coa-  E INSERIMENTO NEL MONDO DEL LAVORO
                      diuvano sono carezza alle anime e si fondono in mira-
                      bile  accordo  verso  lo  scopo  santo  della  nostra  Nel 1915, come documenta l’elenco dei minorenni ri-
                      istituzione. […] Ricordo con profondo compiacimento    coverati, vi fu un totale di 155 tra bambini e adolescenti
                      […] essere intendimento del Governo che in esse si     seguiti dall’Opera Nazionale di Patronato per le Navi Asilo.
                      faccia opera moralizzatrice, onde i giovani ricoverati,  Di questi, 67 furono ricoverati sullo Scilla, 78 sul Ca-
                      sottratti al contagio del trivio ed ai pericoli dell’abban-  racciolo e 10 presso la sede dell’Orfanotrofio Marittimo di
                      dono e del vizio, indirizzati all’operosità e al bene, ne  Anzio.
                      escano uomini di saldo carattere e di vigoroso organi-
                      smo. Orbene, qui, come sulle vecchie navi Caracciolo e
                      Scilla, l’opera si sta vittoriosamente compiendo. […]”.
                      Le figure più importanti che assicurarono il successo
                      di questo trasferimento di piccoli “marinaretti” dallo
                      Scilla all’orfanotrofio di Anzio, garantendo ai minori
                      continue cure e attenzioni senza soluzione di conti-   (72) Presidente sostituto dell’Opera di Patronato, nonché sotto-
                                                                                 segretario di Stato per la Marina.
                      nuità, furono: la signora Levi Morenos, che già li se-  (73) Ottenuti sommando alle L. 180.000 di contributo statale (L.
                      guiva sulla nave-asilo e che garantì la sua importante     30.000 annue per sei anni) L. 81.250 dovute alle iniziative di
                      presenza durante le prime settimane all’orfanotrofio; e    pubblica beneficenza.
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