Page 98 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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82 CAPITOLO 4
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Come testimoniano queste storie, la proposta educa- compiere un’opera di selezione nella vastissima dolo-
tiva offerta sulle “navi-asilo” e l’impegno dell’Opera di rosa schiera dei minorenni derelitti, prendendo coloro
Patronato a garanzia della sua sostenibilità fu un’idea che ancora non sono caduti nella colpa onde preser-
vincente che di fatto diede una soluzione a due pro- varli dal vizio e crearne degli elementi specialmente
blematiche sociali dell’epoca: l’atavica mancanza di educati, per intima disciplina e mediante una adatta educazione
maestranza marittima e la necessità di reprimere la de- morale, fisica ed intellettuale, alla vita da marinaio”, scri-
linquenza, per altro rivoluzionando e adeguando i cicli veva Morenos . Nei riformatori, invece, i minorenni
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scolastici alle esigenze di una nazione, come l’Italia, che erano tenuti fino all’età di 18 anni e vi erano ammessi
del mare necessariamente aveva e avrà sempre bisogno. spesso in età ben superiore ai 12 anni. Mentre nelle
Scuole Mozzi entravano solo quando avevano già com-
IL DECALOGO DEI “MARINARETTI” piuto 15 anni e mezzo.
SULLE NAVI ASILO Per mantenere l’ordine e la disciplina sulle navi-asilo,
Morenos analizza una serie di punizioni: piantone di
Poiché l’Italia era un Paese che per molti versi fondava punizione; pane e acqua per uno o più pasti; servizio di
sul mare la sua forza economica e la sua stabilità so- pulizia delle latrine; prigione. “Ora se il criterio punitivo
ciale, l’Opera Nazionale di Patronato per le Navi Asilo al- deve essere in stretta relazione con la qualità dei mino-
l’inizio della sua attività si prodigò molto anche per una renni, […] le punizioni di servizio di pulizia delle la-
buona istruzione professionale marittima dei “marina- trine e la prigione sono assolutamente inadatte alla
retti” e fece in modo che i metodi educativi venissero natura delle navi-asilo e possono portare delle conse-
opportunamente indirizzati. A tal proposito Levi Mo- guenze antieducative e quindi sicuramente immorali,
renos redasse una nota nella quale venivano elencati mentre non occorre dimostrare che il piantone di pu-
nove “punti cospicui” per l’indirizzo educativo delle nizione o pane e acqua per uno o più pasti vanno ap-
navi-asilo, una sorta di regolamento che avrebbe ga- plicate in forma speciale e con speciale avvedutezza” ,
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rantito uniformità nell’istruzione dei “marinaretti”. commentava Morenos specificando in merito alla pu-
Innanzitutto bisogna considerare che le navi-asilo dif- lizia delle latrine come funzione punitiva che “ogni la-
ferirono sostanzialmente dai riformatori per il modo voro, per quanto umile e materialmente penoso e
di reclutamento e per il periodo di permanenza dei mi- ripugnante, deve stimarsi sempre decoroso se moral-
norenni nell’istituto stesso. Difatti, per essere ammessi mente e socialmente utile. La pulizia delle latrine affib-
nelle navi-asilo i minorenni dovevano avere un’età non biata per punizione contrasta a questo criterio
superiore ai dodici anni e non inferiore a sei anni, con educativo; adottando quella punizione si arriverebbe a
preferenza per i più giovani, anche se il limite di sei anni questa immorale conseguenza: essere necessario che
verrà presto portato a otto non appena l’Orfanotrofio ogni giorno vi sia qualcuno da punire, altrimenti nes-
Marittimo di Anzio poté regolarmente funzionare. Gli suno pulirebbe le latrine. […] nell’animo degli allievi
aspiranti “marinaretti” dovevano poi avere sana e ro- innocenti […] si desterà il desiderio che qualche com-
busta costituzione fisica e non presentare alcun segno pagno commetta qualche mancanza e sia condannato al
di degenerazione mentale, non aver mai subito alcuna servizio ripugnante della pulizia delle latrine. Ecco l’as-
condanna, non essere stati in carcere preventivo o in surdo al quale si arriverebbe in un Istituto di educa-
riformatori. Inoltre i minorenni, una volta compiuti zione col seguire l’antiquato criterio di dover
quindici anni, avrebbero dovuto essere licenziati dalla considerare sulle Navi i lavori più penosi come metodi
nave-asilo ed imbarcati nella Marina mercantile o nella
Marina peschereccia, o nelle Regie Scuole Mozzi ordinari
o specialisti, a seconda delle loro attitudini. “Gli allievi
che avessero a manifestare tendenze viziose incorreg- (78) D. Levi Morenos, “Per l’indirizzo educativo nelle Navi Asilo”
gibili devono assolutamente venire allontanati dalle (Nota del Prof. Dott. D. Levi Morenos)” in ID., L’Opera Na-
zionale di Patronato per le Navi Asilo nel 1915, Roma 1915, Of-
Navi Asilo ed essere collocati in Istituti, adatti per cor- ficine Tipografiche Bodoni, p. 93.
rigendi. Da tutto ciò risulta che le “Navi Asilo” devono (79) Ivi, p. 94.

