Page 99 - A scuola sul mare - Navi Asilo e Grande Guerra nei documenti dell'Ufficio Storico della Marina Militare
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correttivi, criterio che continua quasi la tradizione della gacemente investigare se la indisciplinatezza non sia
antica marineria e che ha il suo ricordo etimologico per avventura causata […] da deficienze del personale
nella derivazione di galeotto da galera” . In merito alla stesso, per ordini non chiaramente impartiti, per man-
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prigione, invece, Morenos spiega che “è assurdo pen- cata vigilanza, per eccessiva attenzione e immobilità im-
sare che per dei bambini torni necessaria questa forma posta agli allievi, per parzialità o favoritismo e infine
di punizione, sconsigliabile non fosse altro che dal lato per l’eloquio stesso talvolta offensivo del sorvegliante
igienico, pensando che per dei piccoli esseri che sono verso l’allievo. Ed è pure in questa investigazione, in
nel periodo del maggiore sviluppo organico, l’aria, la luce, il questa sagace ricerca che deve esplicarsi la parte più
moto sono elementi indispensabili ed essenziali di sa- preziosa dell’opera di un Direttore veramente degno
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lute e quindi di bontà” . del titolo di educatore” .
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Il criterio che doveva guidare gli educatori delle navi- Il pensiero di Morenos si fonda sulla profonda co-
asilo sul tema dei premi e delle punizioni per Morenos scienza di «quanto sia difficile l’opera di un educatore,
era semplice e fondato sul buon senso dell’educatore. quale discernimento occorra per giudicare le colpe dei
In pratica, bisognava “condurre il fanciullo a riparare ragazzi specialmente quando il personale incaricato
per quanto è possibile il male fatto e riconoscere sin- della vigilanza sugli allievi ed anche dell’istruzione pro-
ceramente la sua colpa; e punire la mancanza col to- fessionale, deve necessariamente essere scelto in cate-
gliere o non concedere un premio ed utilizzare gorie di persone […] prive di ogni elementare
sanamente a tale fine il sentimento umano che fa desi- preparazione per un ufficio così delicato come quello
derare ai fanciulli come agli adulti di emergere fra i pro- di parlare ed agire con vero discernimento educativo.
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pri compagni” . Ecco allora i premi che si potevano Questo discernimento educativo manca purtroppo
stabilire fra gli allievi sulle navi-asilo: piantone d’onore spesso anche in molti dei migliori elementi tecnici di
fatto dai migliori allievi agli uffici di Presidenza; pian- grado superiore […] Tali elementi sono preziosi e in-
tone di guardia al barcarizzo; piantone d’onore per la dispensabili su una Nave Asilo, ma occorre essi com-
bandiera; cifra reale al braccio per gli allievi distinti; prendano che questi istituti hanno necessità loro
capi-voga per i migliori rematori; capo-squadra e sotto- proprie per dare ai fanciulli la educazione disciplinare intima
capo squadra per coloro che mostravano migliori atti- quella che si acquista per abito interno e non per una
tudini nei vari esercizi e nello studio; padrone di barca, costrizione esterna basata sui castighi e sulle punizioni
con responsabilità di una delle imbarcazioni. disciplinari e corporali. […] È nella cooperazione sin-
In questo modo Morenos suggeriva sei gradazioni di cera, affettuosa, intimamente onesta del personale più
premi e di distinzioni che potevano dar luogo a rispet- che in tutti gli statuti e regolamenti, che deve ricercarsi
tive punizioni: sospensione pro-tempore o rimozione l’ordine e la disciplina vera, la leva potente per alzare
definitiva dal grado conseguito. Espedienti educativi questo edificio educativo. […] occorre perciò che la
per dare un contenuto morale alla punizione materiale. persona messa a dirigere una nave Asilo sia dotata di
In ogni caso “prima di punire il minorenne, devesi sa- grande equilibrio, di squisito senso di equità, che sia su-
periore a pregiudizi professionali, che sappia resistere a
pressioni e raccomandazioni, a lusinghe ed a minacce.
[…] Non i titoli o i gradi conseguiti nelle Scuole o nelle
(80) Ivi, pp. 95-96. Tale criterio è rimasto inalterato fino ai nostri Università, non la conoscenza tecnica, né la coltura su-
giorni. Sulle navi della Marina Militare esiste il “serpante” (da
serpa, parte estrema sporgente dello slancio prodiero dello periore danno il vero educatore; per questo ufficio su-
scafo, la quale portava la polena e sosteneva il bompresso, e blime occorre sovrattutto un’anima che abbia in sé la
in cui erano installate un tempo le latrine dell’equipaggio), squisita dote della bontà intelligente, un’anima capace di
cioè colui che è destinato alla pulizia dei locali igienici di sentire veramente “la sovrana eccellenza della carità”,
bordo. Tale figura, al contrario di quanto si possa immagi- della quale il Convertito di Damasco diceva: “la carità
nare, è altamente considerata e rispettata, proprio per la par-
ticolarità del servizio svolto, da parte di tutto l’equipaggio.
(81) Ivi, p. 95.
(82) Ibidem. (83) Ivi, pp. 96-97.

