Page 11 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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SALUTO DEL PRESIDENTE DEL
CENTRO ALTI STUDI DELLA DIFESA
DOMENICO TRIA
È con particolare piacere che in qualità di Presidente del Centro Alti Studi
della Difesa porgo il mio benvenuto agli studiosi di storia convenuti in questa
prestigiosa sede del Palazzo Salviati per il II Convegno Nazionale di Storia
Militare. Il Convegno che in questi due giorni cercherà di analizzare le linee di
lungo periodo della storiografia militare si riallaccia e riprende temi impostati
orsono trent'anni, quando un gruppo di autorevoli storici delle Università italia-
ne e studiosi militari, su iniziativa dello Stato Maggiore della Difesa, si incontra-
rono il 17 marzo 1969 nella sede dello Stato Maggiore dell'Aeronautica per fare
il punto sulla storiografia militare italiana e sui suoi problemi ed indicare delle
linee di lavoro programmatiche.
Nei trent'anni trascorsi la società italiana ha subìto grandi trasformazioni e
con essa è cambiato il ruolo delle Forze Armate. Soprattutto la percezione dei
problemi militari si è notevolmente modificata anche a causa delle considerevoli
e radicali trasformazioni del sistema delle relazioni internazionali e dell'incerto e
conflittuale scenario politico-strategico che le sostiene. Da compiti di difesa
nazionale le Forze Armate hanno visto, specie nell'ultimo decennio grandemen-
te amplificate le proprie funzioni con compiti di intervento in aree di crisi e di
conflitto anche molto lontane.
Queste radicali trasformazioni chiamano certamente la storiografia militare
ad un particolare impegno. Atteso che essa non si esaurisce nella storia delle
guerre, ossia nella concezione, organizzazione e condotta delle operazioni terre-
stri, navali ed aeree, ma è chiamata a valutare ed interpretare negli aspetti con-
tingenti e nei loro mutamenti anche le diverse componenti politiche, sociali ed
economiche, etiche e tecnico-scientifiche che concorrono variamente a determi-
nare lo sforzo esercitato da un Paese per la preparazione delle sue Forze
Armate e della sua difesa e sicurezza. Un impegno che rende necessaria una
sempre più stretta ed affiatata cooperazione tra studiosi civili e militari, tra istitu-
ti storici civili e uffici storici delle Forze Armate da cui solo può derivare, attra-
verso la crescente e qualificata produzione di opere, una più completa com-
prensione della storiografia militare.
Auspicando sentitamente il raggiungimento di questi traguardi di collabora-
zione esprimo gratitudine alla Commissione Italiana di Storia Militare ed agli sto-
rici qui convenuti per il loro meritorio lavoro diretto a valorizzare una materia
che non può e non deve rimanere circoscritta allo stretto ambito militare. Qui al

