Page 13 - II Convegno Nazionale di Storia Militare - Atti 28-29 ottobre 1999
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SALUTO DEL SOTTOSEGRETARIO DI
STATO ALLA DIFESA
MASSIMO BRUTTI
Signor Presidente del Centro Alti Studi della Difesa, signore signori, io sono
molto lieto ed onorato di portare a voi il saluto del Ministero della Difesa e del
Governo italiano. Il saluto del Ministero della Difesa non è irrituale perché per il
lavoro che noi svolgiamo, per i compiti ai quali siamo chiamati, io credo che sia
molto importante sollecitare la ricerca, lo studio sull'esperienza militare e tenere
conto di tutti i contributi che, sul terreno della ricerca e degli studi in queste
materie, possano venire anche alle scelte che si compiono nell'ambito della poli-
tica. Io sottolineo l'interesse di questo convegno che viene a distanza di molti
anni dal primo e che segna e credo intenda rafforzare il rapporto di collaborazio-
ne e l'incontro tra esperienze di studio e di ricerca che sono tra loro diverse, per-
ché noi abbiamo qui da un lato studiosi che hanno maturato esperienze all'inter-
no delle istituzioni militari e dall'altro studiosi che vengono dall'esterno, studiosi
che lavorano nelle università, i "laici" insomma. E noi dobbiamo favorire uno
scambio di idee e di contributi tra queste due categorie di studiosi.
Questo incontro tra esperienze diverse non può non dare luogo ad un con-
fronto di idee, di metodi, di una serie di ragionamenti incrociati sulle fonti. Ma
l'incontro degli storici laici e degli storici militari non può non sollevare doman-
de storiografiche e teoriche, per le quali il contributo degli uni e degli altri è
rilevante ed essenziale. Io credo che due questioni a chi si accosta dall'esterno
agli studi di storia militare, come nel mio caso, possano suscitare interesse. '
La prima è quale rapporto si stabilisca nella concreta ricerca storiografica
tra una storia interna ed una storia esterna dell'attività militare, degli ordinamen-
ti militari, delle pratiche del sistema di pensiero dei militari. La storia interna è
quella che muove le proprie domande e la propria ricerca entro il sistema del
pensiero militare, gli ordinamenti militari, le pratiche nelle quali il pensiero mili-
tare si traduce, con i quali si misura: la storia interna è quella che sta dentro un
sistema, ne accompagna i mutamenti, le variazioni e le studia collocandosi dal
punto di vista di questo sistema. la storia esterna è invece quella che analizza e
studia il rapporto tra sistema del pensiero militare, pratiche, ordinamenti e le con-
dizioni di vita, le forme, le vicende delle società che stanno intorno all'organizza-
zione militare, entro le quali si svolgono le vicende militari in senso stretto. Io
credo che i due punti di vista non possano essere, e dico con questo una banalità,
non possano essere rigidamente separati, che ci sia bisogno di entrambi. Ma
credo anche che sia molto utile per il progresso delle nostre ricerche sviluppare la
specificità di una storia interna del mondo delle organizzazioni, delle pratiche e
delle vicende militari.

