Page 12 - Le Forze Armate e la fine della II Guerra Mondiale - Atti 10 maggio 2005
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Un periodo nel quale, come sappiamo, le Forze Armate ritrovando gradualmente
consisten:l.a in uomini e me:l.zi, tra quelli che avevano partecipato alla guerra di libera-
zione, cercavano di riannodare le fila delle loro tradi:l.ioni e di riprendersi dall'annienta-
mento e dall'avvilimento. Il prestigio e l'immagine delle Forze Armate erano, infatti,
profondamente minati.
L'identità individuale e collettiva dei militari basata sul principio della fedeltà alle
Istituzioni, sull'obbedien:l.a era stata profondamente scossa dagli accaclimenti conse-
guenti 1'8 settembre1943 quando ai tormenti fisici si sommarono quelli morali per chi
continuò a lottare, da un lato o l'altro della barricata, affinché, avendo l'Italia perso
tutto, fosse almeno salvo l'onore del singolo.
La parola "Patria" divenne desueta e quasi negletta, forse perché stigmatizzata come
simbolo di un passato che doveva essere annullato.
Fu pressoché da tutti sostituita con quella di "Paese", parola estremamente asettica,
incapace di destare alcuna emozione sia nel pronunciarla sia nell'udirla.
Da allora ad oggi molto tempo è passato e le For:l.e Armate, rigenerate, hanno ripre-
so ad essere le gelosi custodi di valori sopiti.
A Lei, Signor Presidente, va il merito che tutti gli Italiani e non solo i Militari nelle
loro caserme, non debbano più sussurrare la parola Patria, all'aver riportato il Tricolore
in ogni casa e con ciò la riscoperta di quei valori per i quali molti giovani in arme hanno
servito e continuano a servire con umiltà e fino all'estremo sacrificio le Istituzioni.
Alla Commissione di Storia Militare l'impegno di farsi carico di ricercare nelle radi-
ci del passato gli stimoli per costruire un futuro migliore, coinvolgendo nei suoi conve-
gni non solo il mondo accademico ma soprattutto i giovani studenti.
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