Page 324 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             se e incentivò le strutture sportive in ambito scolastico ed extrascolastico, oltre
             a presenziare spesso alle gare e a praticare in prima persona diverse discipline.
             Trasformò in breve lo sport in un vero e proprio fenomeno di massa. i risultati
             furono strepitosi. L’ Italia, grande protagonista dei giochi di Los Angeles 1932 e
             dei campionati del Mondo di calcio del 1934, iniziò ad auto-fregiarsi del titolo di
             “Nazione sportiva per eccellenza”.
                Erano quelli i primi frutti di un lavoro meticoloso sui giovani: dai balilla agli
             avanguardisti ai ragazzi dei fasci giovanili l’ attenzione dedicata allo sport era
             notevole, sia a livello individuale sia nelle competizioni di gruppo. A ciò fu pro-
             gressivamente unito con sempre maggiore insistenza l’elemento ideologico: lo
             sport doveva divenire, nel trionfo, l’emblema della nazione fascista guerriera che
             primeggiava nel mondo. E i trionfi non si fecero attendere, come confermato dal
             quarto  posto  dell’Italia  nel  medagliere  delle  edizioni  olimpiche  di  Berlino  del
             1936 e della conferma di campioni del Mondo nel calcio nel 1938.
                Tutto ciò si interruppe con lo scoppio della seconda Guerra mondiale e con
             la successiva partecipazione dell’Italia nel 1940: in quel periodo storico estrema-
             mente buio, anche lo sport italiano vide il proprio declino. Durante la guerra non
             ci si poteva oggettivamente dedicare molto allo sport: buona parte della popola-
             zione maschile era impegnata al fronte, ovvero sottoposta ad un’intensa attività la-
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