Page 328 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Con la soppressione del Partito Nazionale Fascista, infatti, si decise anche il
             passaggio del CONI alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che tuttavia non
             aveva idee chiare sulle sorti dell’Ente sportivo: da più parti ne veniva richiesta la
             liquidazione, per altri versi forte era il contrasto tra le varie componenti politiche,
             al punto che sembrò preferibile la soluzione del commissariamento.
                A partire da quella data, Giulio Onesti rifondò invece il CONI: la vita organiz-
             zativa riprendeva con insperato slancio, furono ricomposti i quadri nazionali, le
             Federazioni sportive e furono reperite le prime fonti di finanziamento.
                Su richiesta dello stesso Onesti, a firma del Sottosegretario Giuseppe Spataro,
             il 4 gennaio 1946, il Ministero degli Interni autorizzava il CONI a gestire i con-
             corsi pronostici e le scommesse sulle manifestazioni sportive. il 5 maggio 1946
             venne giocata la prima schedina del campionato italiano di calcio; il 7 luglio 1948,
             il CONi assunse la gestione diretta del concorso pronostici Totocalcio.
                Sul piano internazionale, diversamente dall’atteggiamento ostico mostrato dai
             consessi sportivi nei confronti della Germania e del Giappone, tra le altre nazioni
             uscite sconfitte dal conflitto mondiale che furono escluse anche dai Giochi Olim-
             pici di Londra del 1948, l’Italia ebbe un trattamento differente. Nel luglio del 1945
             la Federazione italiana pallacanestro fu invitata a partecipare ai Campionati euro-
             pei di Ginevra, il successivo 11 novembre le nazionali di calcio italiana e svizzera
             pareggiarono 4-4, dinanzi ai 25.000 spettatori dell’Hardturm Stadion di Zurigo.
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