Page 330 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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                Il biennio 1947-48 segna la ripresa agonistica italiana, con i successi di Zeno
             Colò, quelli europei del Settebello nella pallanuoto, della Moto Guzzi, di Bartali
             e Coppi tra Italia e Francia, l’affermazione italiana politica e tecnica, nella XI
             Olimpiade di Londra, con il 5° posto nel medagliere ed un totale di 27 medaglie.
                Proprio in quegli anni, e precisamente il 18 febbraio 1948, a Nizza, per inizia-
             tiva di cinque paesi - Belgio, Danimarca, Francia, Lussemburgo e Olanda - venne
             fondato il Consiglio Internazionale dello Sport Militare (CISM), portatore di una
             visione dello sport militare più globale e con l’ambizioso obiettivo di stringere
             relazioni permanenti tra le Forze Armate di tutto il mondo nel campo dello sport
             e dell’educazione fisica.
                Fin dalla sua fondazione, l’universalità del CISM cominciò a crescere concre-
             tamente, sviluppandosi poi in maniera esponenziale grazie alla conduzione illumi-
             nata dei Presidenti e dei segretari Generali che la guidarono nei primi anni.
                il motto che venne scelto  Friendship  through  sport (amicizia  attraverso lo
             sport) ne spiega, infatti, le finalità: quella di conferire alle Forze Armate, mediante
             lo sport, una rivalità esclusivamente agonistica.
                Il 25 giugno del 1949, l’Italia decise di entrare a far parte del CISM, dopo che
             alle cinque nazioni fondatrici si erano già aggiunte Svezia e Turchia.
                Tale adesione favorì una diversa concezione dello sport in ambito militare: la
             preparazione atletica del soldato non venne intesa, anche dalle ricostituite Forze
             Armate Italiane, unicamente ai soli fini addestrativi, ma prese sempre più piede il
             modello di valori propri dello sport olimpico: lo sport come confronto fra uomini,
             nel pieno rispetto altrui, e come modello di pace.
                Nei due anni immediatamente successivi al suo ingresso nel CISM, l’Italia
             ottenne risultati ragguardevoli in quelle discipline tipicamente olimpiche:
             -  due vittorie nel calcio nel 1950 e nel 1951;
             -  un primo posto ex equo nella vela nel 1951;
             -  due secondi posti nell’atletica leggera nel 1950 e nel 1951;
             -  un terzo posto nel pugilato nel 1950,
                mentre ottenne risultati scarsi nelle competizioni prettamente di carattere mi-
             litare quali il Pentathlon Militare (due penultimi posti nel 1951) ed Aeronautico
             (due ultimi posti nel 1951).
                Da qui la necessità di uno stretto coordinamento dell’attività sportiva delle
             Forze Armate per ottenere una più accurata preparazione ed una maggiore econo-
             mia: nasce il modello “interforze armate”.
                Questa visione interforze portò alla nascita, il 18 agosto 1952, del Comitato per
             lo Sport Militare (C.S.M.) composto da un:
             -  Ufficiale Superiore Esercito, Capo Sezione Sport;
             -  Ufficiale Superiore Marina, Capo Ufficio Sportivo;
             -  Ufficiale Superiore Aeronautica, Capo Ufficio Sportivo;
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