Page 335 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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Le Forze Armate nell’intervento
per le pubbliche calamità (45-55)
Marco CiaMPini 1
seguito del trattato di Parigi del 1947, le Forze Armate Italiane si vennero
A a trovare in una situazione difficile di scarsità di risorse finanziarie, mezzi,
personale e materiali. In particolare, l’Esercito si mostrava configurato quale forza
armata di basso profilo orientato prevalentemente alla bonifica di zone minate e
da compiti attinenti all’ordine pubblico interno; solo successivamente l’adesione
all’Alleanza Atlantica e l’assegnazione conseguente di fondi targati NATO con-
sentirono un potenziamento dei mezzi e dei materiali.
La Marina risentiva fortemente del carente stato generale delle sue basi, per
lo più inabilitate dalle distruzioni della guerra, della quasi totale paralisi degli
arsenali e della mancanza di combustibile e di pezzi di ricambio per le proprie navi.
Nonostante queste difficoltà la Marina si impegnò attivamente e concretamente
in una intensa attività di dragaggio delle mine e degli ordigni disseminati lungo
le coste e in vicinanza dei porti; inoltre, le commesse affidate alla cantieristica
italiana, ed orientate più alla qualità che alla quantità viste le restrizioni numeriche
introdotte dal trattato, diedero più impulso a tutto il comparto industriale e navale e
sostanziarono un deciso rinnovamento tecnologico. La situazione dell’Aeronautica
non era migliore, disponendo, sempre a causa delle citate restrizioni, di non più
di 200 aerei da caccia e da ricognizione e 150 velivoli da trasporto e di soccorso,
anche se era riuscita a conservare una certa capacità operativa in quanto aerei
tipo SM82 e G12 esulavano dalle limitazioni imposte dal trattato in quanto
simbolicamente assegnati allo SMOM (Sovrano Militare dell’Ordine di Malta)
per compiti di ricostruzione.
In tale critica situazione, le Forze Armate dovettero fronteggiare le
problematiche connesse con le pubbliche calamità sul territorio nazionale, in
un’italia stremata dalle fatiche e dalla guerra. in particolare le principali occasioni
di intervento furono:
- Ricostruzione stradale in Liguria (1945);
- Invasione di cavallette in Sardegna (1946) nella quale fu decisivo l’utilizzo dei
lanciafiamme per una vasta opera di bonifica;
- Allagamento in Piemonte (1948);
- Alluvioni in Friuli, a Ferrara e in Toscana (1949);
1 * Generale di Brigata, Vice-Capo Reparto del V Reparto dello Stato Maggiore dell’Esercito.

