Page 339 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
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             inoltre, con immediatezza le imbarcazioni disponibili che, in attesa di più cospicui
             rinforzi dall’Esercito e dalla Marina, costituiscono risorsa di primo intervento e
             consentono in  particolare ad Adria (Venezia), isolata, la normale ripresa delle
             operazioni di rifornimento della città e il salvataggio dei pescatori di  Porto Levante
             ottenuto  grazie  alle  comunicazioni  effettuate  con gli  apparati  di trasmissione
             militare nonché la vigilanza della zona costiera abbandonata.
                L’operato  delle Forze Armate  trovò consenso unanime  da parte  dell’intera
             popolazione, tale consenso sarà esplicitamente riconosciuto dal Presidente della
             Repubblica dell’epoca, Luigi Einaudi, in una sua missiva al Ministro della Difesa
             dell’epoca:

             DALLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA
             AL MINISTRO DELLA DIFESA
             Roma, lì 5 dicembre 1951
             Onorevole Signor Ministro,
             mentre il decrescere delle acque induce a ritenere ormai superata  la fase
                più  critica  della  calamità  abbattutasi  su  tante  contrade  d’Italia,  è
                doveroso sostare in un pensiero di gratitudine verso tutti coloro che hanno
                partecipato e partecipano all’operazione di salvataggio e di soccorso ed
                agli apprestamenti tecnici imposti dalla dolorosa congiuntura.
             Come sempre, le Forze Armate sono state e sono in prima linea in questa
                gara di fraterna solidarietà e, ancora una volta, la Patria riconosce nei
                suoi soldati i campioni delle più elette virtù civiche. Esercito, Marina ed
                Aeronautica, con i loro Comandi, corpi e servizi, hanno avuto la loro parte
                nella lotta contro gli elementi, operando con pari abnegazione, al fine di
                strappare  vite  umane  alla  morte  e  beni  alla  distruzione,  erigere  difese,
                allontanare minacce, assicurare collegamenti e rifornimenti.
             Di particolare menzione appaiono tuttavia degni i militari dell’organizzazione
                territoriale e delle forze dell’Arma dei carabinieri, l’Arma del Genio con
                i suoi pontieri e pionieri, i reparti del Settore Forze Lagunari e, fra essi, il
                glorioso Battaglione “San Marco”, le forze navali costiere e di  dragaggio
                nonché i comandi e gli equipaggi dell’Aeronautica.
             Io  so  che  il  Paese  ha  seguito  e  segue  ammirato  e  riconoscente  l’attività
                prodigata dalle Forze Armate sui luoghi del disastro e sono certo che si
                compiacerà  unanime  dell’elogio  che  Ella,  Onorevole  Ministro,  vorrà
                tributare, da parte mia, a tutti i reparti che hanno offerto così chiara prova
                dello spirito di dedizione e di umanità al quale sono temprati.
                                                                           Mi creda
                                                                                                            Suo cordialmente

                                                                     Luigi Einaudi
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