Page 340 - Atti 2012 - L'Italia 1945-1955. La Ricostruzione del Paese e le Forze Armate
P. 340

340                      L’ItaLIa 1945-1955, La rIcostruzIone deL Paese e Le Forze armate



                Il 1954 vede le Forze Armate impiegate in attività atipiche in cooperazione con
             le Autorità Civile. Il 21 settembre hanno luogo in Milano gli esperimenti sui raggi
             cosmici realizzati dalle Università di Milano, Padova e Bristol mediante lanci di
             palloni stratosferici.
                il recupero del materiale è totale e tempestivo e consente il pieno successo
             dell’esperimento. Ciò è possibile grazie all’efficienza della rete dei collegamenti
             R.T. impiantata dal 3° Battaglione trasmissioni di Corpo d’Armata di stanza nel
             capoluogo lombardo. Grazie a tali collegamenti, infatti, è possibile inseguire e
             localizzare i palloni con continuità, mediante triangolazioni ottenute con i dati
             di rilevamento forniti dalle varie stazioni di osservazione. il 1954 è anche l’anno
             delle inondazioni e delle violente  bufere di neve nella regione  Abruzzese e
             Molisana durante le quali i Carabinieri, unitamente a contingenti di rinforzo tra cui
             sciatori e racchettisti, diedero largo contributo all’organizzazione e all’esecuzione
             dei  soccorsi,  dei  salvataggi,  e  della  riattivazione  dei  mezzi  indispensabili
             alle  popolazioni  colpite,  ottenendo  significativi  riconoscimenti  dai  Prefetti  di
             Benevento, Chieti e Campobasso.
                Il 1955 vede le Forze Armate, e l’Esercito in particolare, impegnata in opere
             di difesa anti neve sulla linea ferroviaria del Brennero. In tale occasione le unità
             Alpine provano con successo l’uso di teleferiche  per il trasporto di materiale
             necessario.
                Il 15 settembre, l’Istituto di Fisica dell’Università di Torino, in cooperazione
             con  scienziati  delle  Università  di  Bristol,  Gottinga,  Parigi  e Varsavia,  effettua
             ancora esperimenti sui raggi cosmici.
                Ancora una volta il 3° Battaglione Trasmissioni di Corpo d’Armata impianta e
             attiva con successo una rete di collegamenti radio per la localizzazione, mediante
             triangolazione, dei palloni stratosferici e del loro successivo recupero.
                Il 1955 si chiude con la realizzazione sulla cima del Balnemhorn del “Cristo
             delle Cime”, quasi a simboleggiare la protezione divina sulla nuova Italia nata dalla
             ricostruzione. Durante la seconda guerra mondiale lo scultore torinese Alfredo
             Bai, partigiano Comandante di un  Reparto, fece un voto: se fosse tornato sano e
             salvo avrebbe realizzato una statua del Cristo Redentore da posare su una vetta.
             Ma fu quando la moglie si ammalò gravemente e guarì miracolosamente che la
             sua promessa si realizzo davvero: egli raccolse la somma necessaria e riciclando
             rottami  bellici,  presso  gli  impianti  della  fonderia  Merenda,  preparò  lo  stampo
             della statua. 35 militari della Scuola Militare Alpina di Aosta arrivarono al lago di
             Gabiet, in provincia di Aosta, per mezzo di una ferrovia, attraversarono il lago su
             un barcone a remi e a mano, con barelle rinforzate e slitte (valida testimonianza
             della  loro  capacità  tecnica  indispensabile  alle  popolazioni  colpite  da  calamità
             naturali), portarono fino a quota 4167 tutti i pezzi della statua pesante in totale 20
             quintali, che in pochi giorni venne montata dopo aver creato un basamento.
                Le attività effettuate negli anni in questione hanno fatto maturare nelle Forze
   335   336   337   338   339   340   341   342   343   344   345