Page 101 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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difficili da raggiungere e pattugliare (foto 14).
A rendere più articolato il lavoro della Missione è la eterogenea strutturazione delle
Forze di Polizia Libiche: la Polizia di Frontiera, corpo civile e dipendente dal M.I.
cui è affidato il controllo dei valichi di frontiera; il Board Guards, corpo militare, alla
dipendenze dirette del Ministero della Difesa al quale spetta il pattugliamento terrestre,
cui si aggiungono gli appartenenti alla Milizie, che hanno condotto la rivoluzione anti
Gheddafi, per i quali è prevista la graduale reintegrazione negli apparati regolari delle
Forze di Polizia.
La sede della missione EUBAM LIBYA è ubicata a Tripoli ma, a breve, non si
esclude la dislocazione di un proprio Ufficio a Ghadames, ubicata nel c.d. “triangolo
rosso”, ai tre confini tra Libia, Algeria e Tunisia oggi area di smistamento per i traffici
illeciti, compreso quello degli esseri umani.
La Missione è considerata di vitale importanza per l’U.E., in quanto molti dei traffici
illegali che si registrano attualmente proprio attraverso i confini libici hanno riflesso
immediato sul tutto il Nord- Africa e sullo spazio Schengen.
L’Italia, in virtù del rapporto fiduciario instaurato in passato con la Libia, ha avviato
numerosi progetti bilaterali e di partenariato tra le Forze di polizia italiane e quelle
libiche.
Reclutamento e Formazione
Vista la delicatezza dell’attività da svolgere, per operare in terra straniera a strettissimo
contatto con personale di altre polizie (portatore non solo di esperienze umane diverse,
ma anche e soprattutto di metodologie lavorative spesso opposte alle nostre) sono
necessari requisiti di eccellenza.
Le missioni sono promosse da organismi internazionali (ONU ed UE) che effettuano
quelle che in gergo tecnico vengono definite “call” (chiamate).
La particolarità è che queste “call” non riguardano interi contingenti inquadrati, bensì
posizioni specifiche da ricoprire.
Nell’assegnazione degli incarichi si applica il principio “no rank”, ossia non tanto
valgono i gradi acquisiti nell’amministrazione di appartenenza quanto le capacità
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evidenziate nel corso della missione.
Il personale della Polizia di Stato è selezionato su tutto il territorio nazionale a cura delle
Direzioni Centrali della Polizia di Stato interessate e/o dall’Organismo internazionale
richiedente e successivamente, superato un corso di formazione propedeutico all’invio,
5 Sull’importanza e la qualità della formazione del personale impiegano nelle missioni civili Pesd vedasi
Quaderno IAI nr. 35 L’Italia nelle missioni civili dell’UE. Criticità e prospettive a cura di Nicoletta
Pirozzi febbraio 2010, da pag. 39;

