Page 96 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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736 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
azioni che l’Unione è in grado di dispiegare nei campi dell’assistenza umanitaria, della
cooperazione allo sviluppo e del consolidamento delle istituzioni.
L’Italia, tradizionalmente sensibile al richiamo della solidarietà internazionale ed
impegnata nel peacekeeping, vi partecipa in misura considerevole, rappresentando
ormai in termini di uomini e di risorse uno dei maggiori Paesi contributori in assoluto.
All’interno di ciascun Paese, e dell’Italia tra gli altri, la partecipazione di tutte le
istituzioni interessate alla gestione civile di crisi, in stretta relazione con il Ministero
degli Affari Esteri (MAE), è fondamentale per fornire un contributo nazionale,
quantitativamente rilevante e qualitativamente adeguato, alle esigenze della cooperazione
multinazionale in aree di crisi.
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I Ministeri dell’Interno, della Difesa, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze
ed il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri
sono attori chiave in questo contesto.
Fondamentale fattore per la riuscita delle missioni in ambito della PESD civile è la
capacità di rispondere ad esigenze sempre più avvertite sul terreno, specialmente nelle
fasi di stabilizzazione post-conflitto e di prevenzione dei conflitti, in presenza di forti
tensioni politiche e fragili strutture statali.
Tali circostanze richiedono il dispiegamento, spesso in tempi rapidi, di personale
altamente qualificato ed adeguatamente addestrato con compiti quali l’assistenza alle
strutture locali nel consolidamento dello stato di diritto e l’osservazione del rispetto di
specifici accordi in contesti instabili.
Tra gli altri compiti attribuiti alle missioni civili PESD, la riforma del settore di
sicurezza, ovvero il rafforzamento degli organi di governo, supervisione, gestione
amministrativa e comando delle forze di pubblica sicurezza e delle forze armate in Paesi
terzi, è progressivamente emersa quale area di azione prioritaria.
L’invio di personale in Missione di Polizia Internazionale da parte della Polizia
di Stato ha avuto inizio nell’agosto 1999, col dislocamento in Kosovo di un primo
contingente nell’ambito della Missione UNMIK dell’ONU.
Col passare degli anni, il mutare continuo degli scenari internazionali e gli sforzi profusi
dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza hanno, via via, ampliato tale presenza cosicché,
ad oggi, la Polizia di Stato partecipa, con aliquote di proprio personale contingentato,
anche alle seguenti Missioni di gestione civile delle crisi dell’Unione Europea.
UNMIK (United Nations Mission in Kosovo)
La Missione Internazionale di Polizia Civile O.N.U. CIVPOL, denominata UNMIK
è stata dispiegata in Kosovo con la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni
Unite nr. 1244 del 10 giugno 1999, che ha previsto per la Polizia dell’UNMIK due
specifici obiettivi:
• garantire l’ordine e la sicurezza pubblica in Kosovo e assicurare il rispetto della
legge;
2 Per gli aspetti normativi e finanziari della partecipazione dell’Italia alle missioni civili Pesd in Quaderni
IAI nr. 35 L’Italia nelle missioni civili dell’UE. Criticità e prospettive a cura di Nicoletta Pirozzi febbra-
io 2010, a pag. 71;

