Page 93 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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          Aprile  1941) nessuna  variazione  fu apportata  al  servizio di  polizia  che  continuò  ad
          essere svolto dalla PAI dell’Eritrea sotto il controllo di qualche ufficiale inglese.
             Il 25 luglio 1941 fu istituita l’Eritrea Police Force (Corpo di Polizia dell’Eritrea) alle
          dipendenze di un Commissioner of Police (Questore) e di altri ufficiali in sottordine,
          denominati  Superintendenti  di Polizia  ed  Assistenti Superintendenti  nonché di
          sottufficiali qualificati come Ispettori. (foto 3)
             Per costituire la E.P.F. (Corpo di Polizia dell’Eritrea) venne impiegato il seguente
          personale: Ufficiali britannici; Ispettori britannici; Constables (poliziotti) italiani, greci,
          ebrei, egiziani, maltesi reclutati fra i civili residenti ad Asmara, o provenienti da altre
          località;  Constables  nativi  eritrei,  reclutati  prevalentemente  fra gli  ex Ascari PAI e
          Zaptiè; I PAI dell’Eritrea che, pur facendo parte dell’E.P.F., rimase alle dipendenze dei
          rispettivi superiori, coi propri regolamenti interni e la propria uniforme.
             Successivamente  anche  i  CC.RR., man  mano  che  la  situazione  si andava
          normalizzando, si presentavano per essere assunti in servizio .
             In un primo tempo essi vennero assunti in forza nella PAI ed inviati di rinforzo alla
          varie stazioni. 1
             L’incremento  di  organico  così  ottenuto  fu  valutato  come  eccessivo  dall’Autorità
          britannica che pensò bene di ridurne gli effettivi, internandone circa 100, quali prigionieri
          di guerra.
             Verso  la  fine  del  1941  la  posizione  della  polizia  italiana  (PAI  e  CC.RR.)  fu
          regolarizzata mediante un “affidavit”, concretato tra le Autorità italiane e britanniche,
          col quale ogni membro della Polizia italiana s’impegnava volontariamente a prestare
          servizio alle dipendenza della Autorità occupante.
             Nel febbraio 1942 vennero internati come prigionieri di guerra il Questore di Asmara
          e molti altri ufficiali e sottufficiali della PAI.
             Pertanto, tutta la parte direttiva del servizio fu effettivamente assunta dagli ufficiali
          britannici.
             I pochissimi ufficiali della PAI rimasti vennero impiegati per la disciplina del reparto
          e per alcune limitate funzioni di polizia giudiziaria e amministrativa.
             Anche nelle stazioni di polizia venne posto un Ispettore britannico con l’incarico di
          dirigente del servizio ma in sostanza non aveva altro compito che di coordinare l’impiego
          della Polizia italiana e i constables nativi.
             Sopraggiunto l’armistizio, la cobelligeranza e la pace, le attribuzioni della Polizia
          italiana rimasero non solo immutate ma l’organico della PAI e dei CC.RR. gradatamente
          venne diminuito.
             I militi della PAI, rimasti in servizio in Eritrea, dopo lo scioglimento del Corpo (15
          febbraio 1945), vennero riorganizzati  in un Gruppo Autonomo Guardie di Pubblica
          Sicurezza dell’Eritrea. (foto 4)
             A partire dalla seconda metà del 1947 alcune stazioni di polizia vennero affidate
          esclusivamente ai nativi sotto il comando di ispettori sempre del posto.
             Nell’aprile del 1948 l’organico complessivo della E.P.F. ammontava a circa 2.469

          1   In seguito i CC.RR. ottennero di essere disimpegnati dalla PAI e poterono costituire una propria Com-
             pagnia dell’Eritrea;
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