Page 92 - Le Operazioni Interforze e Multinazionali nella Storia Militare - ACTA Tomo II
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732 XXXIX Congresso della CommIssIone InternazIonale dI storIa mIlItare • CIHm
Le missioni di pace della Polizia di Stato
Raffaele CAmPoSANo
Introduzione
a partecipazione della Polizia di Stato alle missioni civili promosse in ambito in-
L ternazionale, in particolare dall’ONU e dall’UE, è abbastanza recente.
Pur tuttavia, l’impiego dei poliziotti in missioni “fuori area” si può far risalire alla
prima metà del secolo scorso, sebbene le motivazioni e le finalità che ne sono alla base
appaiono ben diverse da quelle delle attuali missioni di pace.
Indubbiamente parlare di polizia in ambito coloniale o di polizia al fronte risulta
essere ben altra cosa rispetto ai nuovi e più impegnativi scenari geopolitici che si sono
aperti al termine della “Guerra fredda” e con l’avvento della globalizzazione, soprattutto
economico finanziaria, ma farne un accenno è, comunque, utile per evidenziare alcune
similitudini che si possono riscontrare sia in riferimento alle aree interessate dalle
operazioni di “pacificazione”, sia per alcune delle problematiche emerse durante la loro
effettuazione, non soltanto di natura logistico/organizzativa quali la gestione dell’ordine
pubblico, la salvaguardia dei diritti delle persone, il rapporto con le autorità locali e con
le altre forze militari e di polizia partecipanti alla missione, i problemi di ambientazione;
la diffidenza, se non addirittura ostilità, da parte di fazioni o gruppi locali per motivazioni
di ordine politico, razziale, culturale o religioso.
Polizia in territorio coloniale
La Polizia Coloniale fu istituita nel 1936. Tre anni dopo assunse la denominazione di
Polizia dell’Africa Italiana.
Il nuovo Corpo, posto alle dipendenze del Ministero dell’Africa italiana, organizzato
militarmente e dotato di un proprio Comando Generale, entrò a far parte delle FF.AA.
dello Stato, concorrendo con esse alle operazioni militari di polizia e successivamente
di guerra.
La P.A.I. era dislocata nelle Questure africane, dalle quali dipendevano pure i servizi
di specialità di Polizia (foto 1).
Tutte le sue unità erano a composizione mista tra nazionali e autocnoni, con una
netta prevalenza di questi ultimi: gli Ascari organizzati anche in “bande”, furono addetti
soprattutto al pattugliamento dei confini (foto 2).
Il Corpo dimostrò assoluto valore nelle operazioni belliche sul fronte africano,
meritando numerosi riconoscimenti al Valor Militare.
Nel delicato passaggio di poteri alle Autorità militari inglesi, la PAI ebbe, seppure per
brevi periodi, la responsabilità di assicurare l’ordine pubblico nei maggiori centri abitati.
Al termine del ciclo di operazioni in terra africana, la PAI si distinse nelle operazioni
militari del 1943, partecipando alla difesa di Roma.
All’atto dell’occupazione dell’Eritrea da parte delle Forze Armate britanniche (1^

