Page 130 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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LE DONNE NEL PRIMO CONFLITTO MONDIALE                                      130


             Si giunge così all’11 novembre 1918 e al termine del conflitto. Per l’Europa si apre
          un drammatico periodo fatto di bilanci e di ricostruzione, non solo materiale, di un
          continente che è uscito totalmente rivoluzionato dalla catastrofe appena conclusa. In
          un clima così fosco occorre infondere ottimismo nella popolazione ed è quello che si
          propone di fare un manifesto del Prestito Nazionale: un’Italia, non più turrita, ma co-
          ronata dall’alloro della vittoria, mostra un paesaggio sereno e pacifico all’ex-combat-
          tente, adorno delle proprie medaglie. E gli illustra i suoi prossimi compiti: «Il lavoro.
          Ecco il nostro dovere!». (fig. 29)
             Ben diverso il messaggio contenuto nel disegno di Scalarini intitolato «Il carro del-
          la vittoria» apparso su «L’Avanti!» il 1° agosto 1919. Anche per lui è tempo di bilanci:
          chi li fa è un’Italia-Vittoria, turrita, ma in carrozzella da invalido, mutilata, cieca, sorda
          e tubercolotica, le cui ali sono costituite da stampelle. Sotto braccio tiene una corona
          funebre mentre sullo sfondo, un pozzo chiarisce dove siano finiti i 90 miliardi spesi
          per il conflitto. (fig. 30)


















































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