Page 125 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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             Ma la bimba è, essenzialmente e sempre, figlia e figlia di un soldato al fronte.
          Ecco pertanto che la vediamo preparare uno scaldarancio «pel suo babbo che in
          trincera sfida il vento e la bufera». 44
             Anche Augusto Majani, il disegnatore conosciuto con lo pseudonimo di Nasica,
          attualizza e finalizza allo sforzo bellico la campagna pubblicitaria per il ricostituente
          Eutrofina che da anni conduce sulle pagine del giornale. Una donna con manto rosso
          e corona turrita che è Italia nell’iconografia e mamma nel testo rimato che accom-
                           45
          pagna le immagini  porta ai bambini d’Italia delle uova bianche, rosse e verdi da cui
          i fanciulli traggono quel ricostituente che consentirà loro di ricevere i piccoli fucili
          che la donna ammantata distribuirà loro. Come precisa la scritta in testa alla pagina,
          infatti, grazie a tale bevanda «I bimbi d’Italia son tutti balilla». Lo spirito patriottico è
          rafforzato, con un immediato riferimento ai tipici errori dell’ortografia infantile, dalla
          scritta «W litaglia» che campeggia al centro delle scene . (fig. 26)
                                                            46
             Collaboratrice del giornale fu anche un singolare personaggio estremamente in-
          teressante: Gugù. Si tratta di Augusta Rasponi del Sale, nobildonna di Ravenna, che
          si rappresentava e firmava sotto forma di un’oca. Durante la guerra fu caporeparto
          delle infermiere della Croce Rossa e attraversò l’Italia in treno per recarsi ovunque ci
          fossero dei bambini in difficoltà. 47
             Nel 1917, Barbara Allason pubblica un libro “Per i piccoli italiani e le piccole
          italiane”. In un riquadro della copertina, illustrata da Talman, gli alpini scalano con
          movimento quasi avvolgente la vetta di una montagna, un marinaio svetta a sua volta
          sull’alto di una nave mentre scruta il mare solcato da navi da guerra. A complemento,
          nei riquadri inferiori, sono raffigurati i doveri dei ragazzi: i maschi in divisa da esplo-
          ratori sembrano avviarsi al loro futuro di combattenti, le ragazze cuciono e lavorano
          a maglia accanto alla madre. 48

          44   «Corriere dei Piccoli» n. 9 del 27 febbraio 1916. In una cartolina intitolata «La medaglia del babbo»,
             illustrata da Caramba, l’orfana appare triste ma fiera e orgogliosa dell’eroico comportamento del
             padre caduto in guerra la cui medaglia porta sul proprio petto.
          45   Il testo che inizia con i versi «Bambini d’Italia, / La mamma vi desta» richiama immediatamente le
             parole dell’inno di Mameli di cui rispetta anche la metrica.
          46   «Corriere dei Piccoli» n. 17 del 23 aprile 1916.
          47   Per la figura di Augusta Rasponi del Sale cfr. Mirca Modoni Georgiou, «Gugù: migliaia di bambini
             nella mente. La vita, i disegni e gli scritti di Augusta Rasponi del Sale», Ravenna, Cooperativa Gui-
             darello, 1986.
          48  Allason B., «Italia nostra! Forte sulle tue Alpi, libera nei tuoi mari. Il libro della nostra guerra per
             i piccoli italiani e le piccole italiane delle scuole medie. Riccamente illustrato con acquarelli di A.
             Mussini [sic], fotografie e schizzi geografici», Palermo, 1917.







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