Page 127 - Le donne nel primo conflitto mondiale - Dalle linee avanzate al fronte interno: La grande guerra delle italiane - Atti 25-26 novembre 2015
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E il messaggio patriottico risuona evidente fin dal nome dei mazzi realizzati. Tra
le altre in Austria la Piatnik realizza nel 1918 il «Allerfeinste Soldaten Tarok» (I miglio-
ri tarocchi del soldato), mentre in Germania si segnalano le «Deutsche Heereskarte
» (Carte dell’esercito tedesco), le «Deutsche Kriegs Spielkarte» (Carte da gioco della
guerra), le «Vaterländische Spielkarten» (Carte della madre patria). Sul fronte opposto
possiamo citare le canadesi «The Allied Armies’ Playing Cards» (con le sue numerose
versioni atte a rappresentare tutte le nazioni alleate) e le britanniche «Catch the Kai-
ser» (Prendi il Kaiser).
In questa grande varietà altrettanto vasta è la possibilità di interpretare la figura
femminile in quei mazzi di carte, quali i tarocchi e le carte francesi (a 54 o 40 carte)
che prevedono la presenza di quattro dame.
La soluzione primaria è quella di rappresentare le regine dei paesi in lotta. Que-
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sta è la soluzione adottata in una cartolina postale italiana del 1915 che riporta un
mazzo di carte da ritagliare ed utilizzare: le regine sono costituite da Elena (Italia),
Mary (Regno Unito), Alexandra Fedorovna (Russia) e, per la Repubblica Francese, la
Marianna. Analoga la soluzione adottata nelle canadesi «The Allied Armies’ Playing
Cards» nelle cui varie versioni il ruolo delle dame è coperto, come evidenzia il carti-
glio che le accompagna, da Mary (Regno Unito), Elena (Italia), Alexandra Fedorovna
(Russia), ma anche da Elisabetta (Belgio) e dall’imperatrice del Giappone, Sadako.
Ben diversa è la scelta tedesca. Nelle «Reichs-Karte, 1915-1918», disegnate da
Fritz von Lindenau ed edite dalla Vereinigte Stralsunder Spielkartenfabriken, la regina
di fiori è costituita da Auguste-Victoria, ma le altre dame sono allegorie della scienza
e tecnica, dell’agricoltura, dell’assistenza medica, attività essenziali per sostenere lo
sforzo bellico. Pare interessante sottolineare che gli assi riportano gli stemmi di Prus-
sia, Baviera, Sassonia e Württemberg, ossia dei regni del Secondo Reich. Questa scelta
tutta interna alla nazione germanica non è isolata. In particolare nelle «Vaterländische
Spielkarten» (Carte da gioco della madre patria), 1915, disegnate da Ferdinand Harwig
ed edite da F.A. Lattmann in Goslar, le dame sono costituite da figure femminili che
portano i costumi tradizionali di queste quattro realtà territoriali.
49 Questo fenomeno non appartiene solo al passato; nell’aprile 2003 il comando centrale delle forze
USA in Iraq e la DIA fecero realizzare il mazzo di carte «Most-wanted Iraqi» al fine di aiutare le
proprie truppe ad identificare le personalità di spicco del regime di Saddam Hussein.
50 La datazione deriva dal fatto che capo delle truppe britanniche risulta French, che sarà sostituito da
Haig nel dicembre 1915.
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