Page 196 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
P. 196
PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
3.3. L’Ufficio storico negli Anni Ottanta e Novanta
Nel 1983 l’Ufficio storico continuava ad avere l’articolazione del 1976, com-
posta dalla Segreteria e amministrazione, dalla 1ª Sezione redazione, dalla 2ª
Sezione ricerche storiche, con l’Archivio e l’Emeroteca, e dalla 3ª Sezione bi-
blioteche.
Analoghe, di massima, anche le attribuzioni generali dell’Ufficio: reperire, ordinare
e conservare documentazione d’interesse storico-aeronautico, di diversa natura,
per fornire dati e notizie utili allo Stato maggiore (per lavoro e studio) e per inte-
grare la preparazione culturale e professionale del personale, attraverso la diffu-
sione, nell’ambito della Forza armata, delle pubblicazioni curate dallo stesso
Ufficio storico; sovrintendere alla vendita dei libri editi dall’Ufficio, in armonia
con la legislazione vigente; fornire, entro i limiti e le modalità stabilite, notizie e
dati richiesti da enti militari, civili e privati; programmare, impostare e realizzare
studi e pubblicazioni a carattere storico per le succitate esigenze; seguire, quale or-
gano tecnico competente dello Stato maggiore dell’Aeronautica, le attività dei cen-
tri di studio e ricerche storico-aeronautiche e concorrere, eventualmente, ai loro
lavori; esprimere il parere di competenza sulla validità e attendibilità di studi e pub-
blicazioni scientifiche o divulgative a carattere storico; effettuare, in proprio o va-
lendosi di collaboratori esterni, eventuali traduzioni di opere e pubblicazioni
d’interesse storico.
È di questo periodo la regolamentazione, più esauriente e precisa, delle mansioni
editoriali degli uffici storici di Forza armata dal punto di vista amministrativo-giu-
ridico. Difatti, nel febbraio 1982, in base ad un quesito dell’Ufficio storico della
Marina militare, il 3° Reparto dell’Ufficio centrale del bilancio e degli affari finan-
ziari del Ministero della difesa stabilì che le attività pubblicistiche degli uffici storici
rientrassero tra i fini di propaganda, studio, ricerca scientifica, documentazione e
di relazioni culturali, vale a dire di “pubbliche finalità istituzionali”, degli stessi
uffici.
Da tale parere ne discese che la cessione gratuita, o a prezzo ridotto, delle opere
degli uffici storici dovesse essere esercitata nei confronti di specifici soggetti –
massime autorità civili e militari, enti e reparti militari, specie quelli dotati di bi-
136

