Page 287 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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I. ARCHIVI ISTITUZIONALI
Non inquadrato in nessun reparto operava l’Ufficio che segue:
U f f i c i o c a d u t i , d i s p e r s i , f e r i t i e p r i g i o n i e r i ,
fascc. 1.826 (1940-1956, con docc. dal 1937 e fino al 1979). Elenco e banca dati
analitici 2016.
Nel 1937 è attestata la presenza dell’Ufficio caduti e dispersi, trasformato nell’ottobre 1940 in
Ufficio caduti, dispersi, feriti e prigionieri, posto alle dipendenze dello Stato maggiore della
Regia aeronautica. All’Ufficio venne assegnato il compito di raccogliere informazioni sul per-
sonale della Forza armata deceduto, ferito, disperso o prigioniero e di darne immediata segna-
lazione allo Stato maggiore nonché comunicazione alle famiglie; inoltre, tra le sue mansioni
rientrava anche quella sui prigionieri fatti al nemico e, a tal scopo, doveva relazionarsi con il
rappresentante della Regia aeronautica presso la Commissione interministeriale per i prigionieri
di guerra, istituita con decreto del capo del Governo nel luglio 1940, operante presso il Ministero
della guerra e avente, come fine, quello di coordinare e disciplinare l’azione e i compiti delle
diverse amministrazioni, civili e militari, e dei vari enti interessati alle questioni, di carattere
assistenziale e materiale, relative ai prigionieri di guerra, lavorando, a sua volta, in stretto con-
tatto con l’Ufficio prigionieri, ricerche e servizi connessi della Croce rossa italiana, creato nel
giugno del 1940 e riconosciuto quale “ufficio informazioni ufficiale” in materia di prigionieri
di guerra, secondo quanto disposto, all’art. 77, dalla convenzione di Ginevra del 1929. Con circ.
dello Stato maggiore della Regia aeronautica (2° Reparto, 1ᵅ Divisione ordinamento), 1 mar.
1942, prot. n. 2/1840, l’Ufficio caduti, dispersi, feriti e prigionieri venne sottoposto alle direttive
del sottocapo di Stato maggiore della Regia aeronautica. Lo stesso provvedimento conferiva
all’Ufficio la trattazione delle pratiche sul personale aeronautico deceduto, disperso, ferito, pri-
gioniero o internato per causa bellica; la raccolta di notizie e documenti sulle perdite, per cause
di guerra, afferenti al personale aeronautico e la trasmissione delle suddette informazioni a tutti
gli enti interessati; l’elaborazione delle istruzioni, per gli enti aeronautici competenti, sulle pro-
cedure da seguire per l’invio delle comunicazioni ai congiunti dei militari caduti, dispersi, feriti,
prigionieri o internati; la regolamentazione sulla compilazione delle dichiarazioni di scomparsa
e dei verbali di irreperibilità; la cura, per tutte le questioni inerenti al personale della Regia ae-
ronautica, dei rapporti con l’Ufficio prigionieri, ricerche e servizi connessi della CRI, con l’As-
sociazione nazionale famiglie caduti in guerra e con l’Associazione nazionale fra le famiglie
dei caduti dell’Aeronautica e fra i mutilati del volo; l’assistenza morale alle famiglie dei caduti
e dei dispersi; la gestione dei rapporti con la Commissione interministeriale per i prigionieri di
guerra per le faccende sui prigionieri italiani e nemici; la trattazione, con la CRI, degli affari sui
prigionieri delle aeronautiche di Stati nemici; la cura delle pratiche sui deceduti e feriti per cause
non belliche, limitatamente, però, ai territori oltremare. Il r.d. 29 mar. 1943, n. 437, ribadì la di-
pendenza dell’Ufficio dal sottocapo di Stato maggiore della Regia aeronautica, mentre la circ.
dello Stato maggiore della Regia aeronautica-Superaereo (1° Reparto, 1ᵅ Divisione ordina-
mento), 1 set. 1943, prot. n. 2/10642, riconfermò le mansioni attribuite all’Ufficio dal provve-
dimento del marzo 1942, circoscrivendone, nel contempo, l’esercizio al solo periodo di guerra.
Il fondo è uno dei due aggregati che formano il complesso documentario tradizio-
nalmente denominato Prigionieri di guerra degli angloamericani nella Seconda
guerra mondiale, che conserva le carte sui militari della Regia aeronautica e sui
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