Page 81 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
“Museo aeronautico”. Nel merito, il lavoro svolto riguardò, anzitutto, la redazione
di studi monografici, di carattere interno, sulle squadriglie di aeroplani e sui diri-
gibili, destinati a costituire un’esauriente documentazione sul contributo dell’Avia-
zione italiana nel Conflitto del 1915-1918; la stesura di profili biografici sui caduti
in guerra e in imprese aviatorie, anche per supportare pratiche afferenti all’intesta-
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zione di aeroporti militari o gestiti dall’Aero club d’Italia ; la raccolta di fotografie
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per l’“Archivio storico-fotografico” ; la compilazione, a richiesta, di memorie,
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statistiche e biografie per enti e riviste anche per finalità propagandistiche ; la tra-
572; S. FAVRE, Civiltà, arte, sport, con prefazione di G. ONESTI, Roma, Società editrice Dante Ali-
ghieri, 1969, pp. 493-499; O. LANZARINI, “Arte al servizio di un’idea”. Il ruolo dell’“esposizione
dell’Aeronautica italiana” (1934) nel dialogo tra arte, architettura, politica e pubblico, in «Il Ca-
pitale culturale», (2016), 14 (n. mon.: Musei e mostre tra le due Guerre, a cura di S. CECCHINI-P.
DRAGONI), pp. 739-786.
49 Nel nostro Paese il primo organismo per coordinare l’attività aeronautica sorse a Roma nel 1904
con la Società aeronautica italiana mentre il primo club aeronautico, che per un breve periodo portò
l’appellativo “d’Italia”, venne fondato a Padova nel 1910. Nel 1911 gli aderenti al Club aviatori
costituirono l’Aero club d’Italia, eretto poi a ente morale nel 1926. L’anno seguente l’associazione
assunse la denominazione di Reale aero club d’Italia (RAeCI), mutata nel 1936 in Reale unione
nazionale aeronautica (RUNA). L’odierna dizione di Aero club d’Italia, definita nel 1911, venne
ripresa nel 1947.
50 In una serie di relazioni dell’Ufficio storico degli anni 1935-1939 si parla ancora di un “inizio”
di raccolta delle fotografie finalizzata alla creazione dell’Archivio storico-fotografico, sezione, di
fatto, mai costituita. Cfr. C.C. CIPRIANI, Per una guida dell’Archivio storico… cit., p. XIII.
51 Ad esempio, nel 1931 il Comando della Difesa aerea territoriale di Torino, inviava all’Ufficio
storico della Regia aeronautica la seguente richiesta, in seguito soddisfatta dallo stesso Ufficio sto-
rico: “Fino dal momento della costituzione dei reparti iniziali della Milizia per la Difesa aerea ter-
ritoriale, a patroni dei comandi di gruppo vennero eletti i nomi sacri degli eroi dell’aria, che, col
sacrificio della loro esistenza e colla grandiosità delle loro gesta, hanno lasciato indelebile retaggio
di esempio del dovere verso la Patria. | Ai tre gruppi contraerei che formano, oltre i reparti mitra-
glieri, la DAT di Torino, furono assegnati i nomi di gloria e di eroismo: | Ettore Croce | Francesco
Fassi | Giovanni Facta | Desiderio mio vivissimo sarebbe che, costituendosi col 1° gennaio p.v. la
1ᵅ Legione della Milizia per la DAT, ogni Camicia Nera dei gruppi potesse avere impresso negli
occhi e nel cuore la figura di colui che ha tracciato l’esempio supremo nelle vie del cielo, e sappia
quali imprese eroiche compiute, i miraggi raggiunti, le motivazioni delle onorificenze conseguite.
| Rivolgo preghiera a codesto Ministero perché – ove possibile – mi voglia favorire una fotografia
degli eroi sopra ricordati, accompagnandola da un sunto delle imprese e delle motivazioni dei premi
loro assegnati. | Tali documenti resteranno preziosamente e devotamente conservati nella sede di
questo Comando di Legione di Milizia DAT a testimoniare la fratellanza di idealità, di fede e di
scopi che ormai è realtà e religione tra Aviazione e Milizia”. Cfr. lettera Milizia volontaria sicurezza
nazionale, Comando della DAT di Torino, Ufficio comando, 15 dic. 1931, prot. n. 2502-6, “Eroi
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