Page 84 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
colmare nonostante le continue ricerche dell’Ufficio storico aeronautico che por-
tarono all’acquisizione di modesti e, spesso, decontestualizzati nuclei documentali
come nel caso della cessione, da parte dell’Ufficio storico del Regio esercito, di
un fascicolo sulla cooperazione dell’Aviazione inglese nella Grande guerra e di
quattordici “cartelle” contenenti documenti sull’Aviazione italiana, estrapolati dai
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carteggi delle armate e prodotti sempre nel 1915-1918 .
Tale condizione spinse la Sezione storica, e poi l’Ufficio storico, ad adottare alcune
misure per salvaguardare non solo la documentazione e gli archivi già prodotti
ma anche quelli in corso di formazione o che si sarebbero venuti sedimentando in
futuro. Una delle azioni per la tutela ab origine delle carte fu la revisione delle
norme sulle memorie storiche. Nei primi anni dell’esistenza della Regia aeronau-
tica, in attesa di un consolidamento della sua compagine e della redazione di un
proprio apparato dispositivo, la Forza armata utilizzò spesso le norme del Regio
esercito, seguite dai comandi, reparti ed enti dell’Aviazione di tale Forza armata
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fino al 1923, come nel caso della documentazione caratteristica , dei diari storici
ronautica poi dell’Aeronautica militare, b. 1, fasc. 15, s.fasc. 1.
60 Lettera del Ministero dell’aeronautica, Ufficio storico, 24 gen. 1931, prot. n. 70034/II/6, “Aviazioni
alleate”, a firma, per il capo di Stato maggiore assente, del capo Ufficio Segreteria, col. Luigi Car-
nevale, indirizzata al Ministero della guerra, Comando del Corpo di Stato maggiore, Ufficio storico
e risposta Ministero della guerra, Comando del Corpo di Stato maggiore, Ufficio storico, 29 gen.
1931, prot. n. 485, “Documenti d’Aviazione”, a firma del capo Ufficio storico, col. Nicolò Giacchi,
indirizzata all’Ufficio di Stato maggiore della Regia aeronautica, Ministero dell’aeronautica, entrambi
i documenti in AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, nucleo
non ordinato, b. “Segreteria. Cart. n. 138”, fasc. “1931. Categoria 2ᵅ varie. Cartella 6. Varie”.
61 Che per qualche anno continuò a basarsi sulla regolamentazione stabilita dal Regio esercito, in
particolare sulle disposizioni contenute in MINISTERO DELLA GUERRA, DIREZIONE GENERALE LEVE E
TRUPPA, DIVISIONE MATRICOLE, SEZ. 1ª (UFFICIALI), SEZ. 2ª (TRUPPA), N. 18. Regolamento per le
matricole del R. esercito (Ufficiali, impiegati delle amministrazioni dipendenti e truppa) ed
Appendice contenente le disposizioni relative al computo delle campagne di guerra. Edizione 1907,
Roma, Voghera Enrico, tipografo editore del Giornale militare, 1907, e in MINISTERO DELLA GUERRA,
GABINETTO MILITARE, SEZIONE 1ª, N. 20. Regolamento per le note caratteristiche. Edizione 1910,
Roma, Voghera Enrico, tipografo editore del Giornale militare, 1910. Una prima normativa
“autonoma” della Regia aeronautica venne adottata solo a partire dalla fine degli Anni Venti
con la pubblicazione MINISTERO DELL’AERONAUTICA, UFFICIO DI STATO MAGGIORE, 2° REPARTO
ORDINAMENTO E MOBILITAZIONE, 1ª DIVISIONE ORDINAMENTO, Istruzione per la compilazione delle
note caratteristiche, Roma, Provveditorato generale dello Stato, Libreria, 1928 (Od. 3), sostituita
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