Page 88 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             classifica di segretezza, quella di “riservato”, che riconosceva a tale tipologia do-
                             cumentaria non solo il valore “storico” – mantenere e trasmettere la storia dei co-

                             mandi   ed enti  aeronautici  – ma  anche  quello “militare”, da  proteggere  con
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                             l’applicazione delle norme sul segreto militare .
                             Interessanti anche le iniziative adottate per preservare gli archivi dei comandi, re-
                             parti e unità aeronautici coinvolti sia nella Campagna d’Etiopia del 1935-1936,
                             comprese le operazioni di polizia coloniale che seguirono la cessazione delle ope-

                             razioni belliche convenzionali, sia  nella Guerra civile spagnola del 1936-1939.
                             Scelte probabilmente ispirate dalla consapevolezza che solo un controllo effettivo
                             sul “campo” da parte dell’Ufficio storico e l’acquisizione anticipata delle carte po-

                             tessero salvare quest’ultime dalla dispersione e dalle perdite che avevano caratte-
                             rizzato, come evidenziato, le vicende degli archivi delle unità aviatorie del Regio
                             esercito e della Regia marina. Un tipo di tutela “preventiva” che, ricordiamo, aveva
                             come precedente, sostanzialmente positivo, quello della Sezione storica creata nel
                             maggio 1915 all’interno dell’Ufficio affari vari del Comando supremo del Regio

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                             esercito, con sede a Treviso e con l’obiettivo di ricevere, “fin da principio” , tutti
                             quei documenti prodotti, nel corso del conflitto, dai comandi, reparti ed enti del-
                             l’Esercito mobilitati, giudicati essenziali per la storia della Grande guerra appena

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                             iniziata .



                             66  UFFICIO DI STATO MAGGIORE DELLA REGIA AERONAUTICA, UFFICIO STORICO, Pubblicazione A.351
                             R. Norme per la compilazione e la trasmissione delle memorie storiche. Bozze di stampa. Edizione
                             1930-VIII, Roma, Istituto poligrafico dello Stato, Libreria, 1930, poi approvate da Italo Balbo nel
                             marzo 1930. Cfr. anche AUSAM, Ufficio storico della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica mi-
                             litare, nucleo non ordinato, b. “Direttive memorie storiche”, fasc. “Pubblicazione A. 351 R. Norme
                             memorie storiche 1926-1930-1939-1948” e b. “Segreteria Cart. n. 138”, fasc. “1932. Memorie sto-
                             riche dei comandi, reparti e servizi della R. aeron.[autica]. Anno 1932”.
                             67  Ovverosia non appena fosse venuta meno, per gli enti produttori, la necessità di una consultazione
                             quotidiana.
                             68  Con l’ordine del giorno n. 41 dell’ottobre 1914, il gen. Luigi Cadorna, capo di Stato maggiore
                             del Regio esercito, disponeva il temporaneo scioglimento dell’Ufficio storico della Forza armata
                             per le imminenti congiunture belliche cui seguì la sospensione di tutti gli incarichi precedentemente
                             attribuiti all’Ufficio mentre il suo personale militare venne destinato a nuovi reparti, ricollocato in
                             congedo o impiegato all’interno dello stesso Stato maggiore; in particolare, il cap. Cesare Cesari,
                             già segretario dell’Ufficio storico, dal maggio 1915 veniva assegnato alla Sezione storica del Co-



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