Page 91 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
bellica particolare del reparto, se rilevante, o l’attività complessiva e, ancora, le in-
formazioni sullo spostamento di reparti o sezioni, sulle azioni aviatorie di valore
eccezionale, sugli incidenti di volo, sulla costituzione di nuove basi e nuovi reparti,
sulle ricompense, onorificenze ed encomi, sulle commemorazioni e riviste, sulle
condizioni meteorologiche e sanitarie, sulla situazione militare riguardante il settore
e tutte le ulteriori notizie ritenute considerevoli.
La Parte II doveva contenere il resoconto dell’impiego giornaliero – comprensivo
delle notizie sulle ricognizioni, ricognizioni offensive, bombardamenti, numero
delle ore di volo, quantitativo dell’esplosivo lanciato, con l’indicazione anche del
tipo di bombe, reazione antiaerea e colpi di mitragliatrice sparati, numero di voli e
ore di volo per missioni speciali e collegamenti, numero di passeggeri e quantità
di materiali trasportati – nonché le informazioni sugli spostamenti di sezioni in altri
campi, sugli incidenti di volo, sulle azioni aviatorie d’importanza considerevole,
sulle ricompense, onorificenze ed encomi. In ultimo si stabiliva l’inclusione, alla
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fine di ogni mese, di una tabella riepilogativa delle incombenze svolte . In seguito
il flusso documentale verso l’Ufficio storico dello Stato maggiore della Regia ae-
ronautica si interruppe e la conservazio ne dei diari storici e, in generale, delle carte
dei reparti disciolti venne demandata, a cominciare dal 1940, all’Ufficio storico
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del Comando superiore di Aeronautica dell’AOI .
Un altro motivo che contribuì alla raccolta della documentazione sull’esperienza
bellica del 1935-1936 deve essere ricollegato all’accordo raggiunto tra Mussolini
e il presidente dell’Istituto nazionale di cultura fascista, Giovanni Gentile, volto
alla compilazione e pubblicazione, a cura dell’Istituto, di un volume illustrante le
azioni fino a quel momento svolte dalle unità aeronautiche in Africa orientale. Della
cosa fu direttamente interessato il comandante dell’Aeronautica dell’Africa orien-
tale, il gen. Mario Ajmone-Cat, che, nel giugno del 1936, affidava al comandante
dell’Aviazione della Somalia, il gen. Ferruccio Ranza, l’incarico di acquisire, al
73 Cfr. STATO MAGGIORE DELL’AERONAUTICA, UFFICIO STORICO, Fondo “Africa orientale italiana…
cit., pp. 9 e 16-21.
74 Ibid., p. 16.
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