Page 92 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE

                             più presto, i suddetti carteggi, fornendo, nel contempo, l’elenco della documenta-
                             zione e dei dati individuati come necessari per portare a compimento l’opera, rela-

                             tivi, in special modo, ai seguenti argomenti: operazioni, concentrandosi sui criteri
                             d’impiego adottati, norme d’impiego impartite e risultati ottenuti nel campo stra-
                             tegico, tattico e logistico; efficienza complessiva e periodica dei reparti, sia in ter-
                             mini di personale che di mezzi aerei; lanci di esplosivi e trasporti effettuati; distanze
                             delle basi aeree di manovra dai campi di battaglia, forme realizzate e metodi ap-

                             plicati per la cooperazione aerea da più basi lontane; organizzazione logistica delle
                             basi e dei trasporti per l’impianto delle basi di manovra; perdite tra il personale ae-
                             ronautico e motivazioni (ad esempio, per incidenti di guerra o di volo, per combat-

                             timento a terra o per malattia); aerei distrutti e aerei colpiti, con l’entità dei danni
                             prodotti dal tiro controaereo; atterraggi fuori campo e loro cause; lavori di revisione
                             e riparazione del materiale di volo; concessione di ricompense al valor militare e
                             aeronautico, encomi attribuiti all’Aviazione e ai singoli reparti. Ajmone-Cat repu-
                             tava poi di grande interesse il materiale fotografico come anche le carte e le notizie

                             sulle attività organizzativa e direttiva svolta dal Comando dell’Aviazione della So-
                             malia, soprattutto quelle testimonianti l’influenza determinante dell’Arma aerea
                             grazie alle sue potenzialità tecnico-militari, vale a dire le azioni su ampio raggio e

                             da grandi distanze, la capacità di intervento immediato di masse aeree nel campo
                             tattico e le possibilità di manovra; elementi, questi, da cui poteva trarsi


                                   l’insegnamento più utile ai fini dell’organizzazione e dell’impiego aereo futuri,
                                   contribuendo al progresso ed allo sviluppo che l’Arma aeronautica merita di avere,
                                   dopo le dimostrazioni fornite, non già come elemento di forza ausiliario, ma come
                                   Arma a sé stante, capace: | - di risolvere da sola determinate situazioni strategico-
                                   tattiche (fronte dello Scirè, dicembre 1935-gennaio 1936); | - di consentire mano-
                                   vre ad intere grandi unità dell’Esercito, che non avrebbero potuto essere altrimenti
                                   effettuate (da Macallè a Dessiè, dallo Scirè a Gondar: trasporto quotidiano di 40
                                   tonnellate di viveri); | - di ristabilire o risolvere situazioni tattiche critiche (primo
                                   Tembien); | - di distruggere intere masse nemiche sfuggite all’accerchiamento o
                                   sottrattesi all’inseguimento terrestre (tutte le battaglie del fronte Nord) ,
                                                                                             75




                             75  Comunicazione Comando d’Aeronautica per l’Africa orientale, Sezione operazioni, 28 giu. 1936,
                             prot. n. 4298/2, “Storia dell’impiego dell’Aeronautica nella campagna dell’Africa orientale italiana”,



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