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PARTE PRIMA - L’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
più presto, i suddetti carteggi, fornendo, nel contempo, l’elenco della documenta-
zione e dei dati individuati come necessari per portare a compimento l’opera, rela-
tivi, in special modo, ai seguenti argomenti: operazioni, concentrandosi sui criteri
d’impiego adottati, norme d’impiego impartite e risultati ottenuti nel campo stra-
tegico, tattico e logistico; efficienza complessiva e periodica dei reparti, sia in ter-
mini di personale che di mezzi aerei; lanci di esplosivi e trasporti effettuati; distanze
delle basi aeree di manovra dai campi di battaglia, forme realizzate e metodi ap-
plicati per la cooperazione aerea da più basi lontane; organizzazione logistica delle
basi e dei trasporti per l’impianto delle basi di manovra; perdite tra il personale ae-
ronautico e motivazioni (ad esempio, per incidenti di guerra o di volo, per combat-
timento a terra o per malattia); aerei distrutti e aerei colpiti, con l’entità dei danni
prodotti dal tiro controaereo; atterraggi fuori campo e loro cause; lavori di revisione
e riparazione del materiale di volo; concessione di ricompense al valor militare e
aeronautico, encomi attribuiti all’Aviazione e ai singoli reparti. Ajmone-Cat repu-
tava poi di grande interesse il materiale fotografico come anche le carte e le notizie
sulle attività organizzativa e direttiva svolta dal Comando dell’Aviazione della So-
malia, soprattutto quelle testimonianti l’influenza determinante dell’Arma aerea
grazie alle sue potenzialità tecnico-militari, vale a dire le azioni su ampio raggio e
da grandi distanze, la capacità di intervento immediato di masse aeree nel campo
tattico e le possibilità di manovra; elementi, questi, da cui poteva trarsi
l’insegnamento più utile ai fini dell’organizzazione e dell’impiego aereo futuri,
contribuendo al progresso ed allo sviluppo che l’Arma aeronautica merita di avere,
dopo le dimostrazioni fornite, non già come elemento di forza ausiliario, ma come
Arma a sé stante, capace: | - di risolvere da sola determinate situazioni strategico-
tattiche (fronte dello Scirè, dicembre 1935-gennaio 1936); | - di consentire mano-
vre ad intere grandi unità dell’Esercito, che non avrebbero potuto essere altrimenti
effettuate (da Macallè a Dessiè, dallo Scirè a Gondar: trasporto quotidiano di 40
tonnellate di viveri); | - di ristabilire o risolvere situazioni tattiche critiche (primo
Tembien); | - di distruggere intere masse nemiche sfuggite all’accerchiamento o
sottrattesi all’inseguimento terrestre (tutte le battaglie del fronte Nord) ,
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75 Comunicazione Comando d’Aeronautica per l’Africa orientale, Sezione operazioni, 28 giu. 1936,
prot. n. 4298/2, “Storia dell’impiego dell’Aeronautica nella campagna dell’Africa orientale italiana”,
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