Page 87 - GUIDA AGLI ARCHIVI DELL’UFFICIO STORICO DELL’AERONAUTICA MILITARE
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1. DALL’ISTITUZIONE ALL’8 SETTEMBRE 1943
Nel 1930 furono approvate nuove norme per le memorie storiche, contenute nella
pubblicazione A.351. R. Norme per la compilazione e la trasmissione delle memo-
rie storiche (ed. 1930), che sostituivano quelle del 1926. Rispetto a quest’ultime
la disciplina del 1930 ribadiva le precedenti funzioni attribuite alla Sezione storica,
denominata ora Ufficio storico, la necessità di predisporre il “brogliazzo” annuale
e la disposizione sull’inserimento del diario storico. Le modifiche di maggiore ri-
lievo riguardavano i comandi ed enti che dovevano formare le memorie storiche,
le tipologie di notizie che quest’ultime dovevano riportare e l’indicazione di inse-
rire, ove possibile, documenti fotografici eseguiti in occasione di avvenimenti e
cerimonie significative.
In merito alla prima variazione furono aggiunti i comandi d’Aeronautica e i co-
mandi dei gruppi autonomi e furono cancellate le sezioni di Commissariato aero-
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nautico .
Il riflesso delle vicende della Regia aeronautica, e del particolare momento storico
che questa stava vivendo, emerge chiaramente dal mutamento delle tipologie di
notizie da riportare: venivano infatti previsti determinati campi per l’inserimento
di dati sulla partecipazione ad aerocrociere e gare sportive, sui record conseguiti,
sull’opera prestata in occasione di pubbliche calamità, sull’entrata in servizio di
nuovi materiali di volo, sulle nuove sistemazioni di aeroporti e su nuovi edifici e
infrastrutture aeronautici. Da quel momento si assegnò alle memorie storiche una
1926-1930-1939-1948”; inoltre, due esemplari della pubblicazione sono conservate anche nel fasc.
“20. Memorie storiche 1927”.
65 Tra gli enti sottratti all’obbligo di redazione delle memorie storiche erano compresi il 1° Centro
sperimentale di Montecelio, il 2° Centro sperimentale di Vigna di Valle, il 3° Centro sperimentale
di Furbara, il Comando Scuola alta velocità di Desenzano e il Comando Regio idrovolante Umberto
Maddalena stanziato a Cadimare. Questo ha determinato, insieme ad un approccio alla selezione e
conservazione basato su esigenze non archivistiche e attente specie all’aspetto operativo, una serie
di “penurie” informative in relazione a enti importanti che le memorie storiche potevano, e possono,
in parte colmare nonostante la loro natura di documento “sintetico” non in grado, quindi, di fornire
le stessa “qualità” testimoniale di un carteggio integro. Cfr., ad esempio, AUSAM, Ufficio storico
della Regia aeronautica poi dell’Aeronautica militare, nucleo non ordinato, b. “Segreteria Cart. n.
138”, fasc. “1932. Memorie storiche dei comandi, reparti e servizi della R. aeron.[autica]. Anno
1932”.
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