Page 173 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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AfricA SettentrionAle 169
SUDAN
militari italiani caduti, in varie circostanze, nell’attuale territorio del Sudan assommano a 187. Di questi 10
caddero nel 1894 durante i combattimenti che impegnarono, nella zona di Cassala, la nostra colonna comandata
I dal Gen. Baratieri, i rimanenti 177 morirono nei campi di concentramento allestiti dalle Forze Armate britanniche
durante il Secondo conflitto mondiale. Debbono essere inoltre aggiunti 237 Ascari, già effettivi ai nostri Reparti
coloniali, caduti durante la detenzione, come prigionieri di guerra, nel campo di concentramento di Khartoum.
Negli anni ’60, le Autorità italiane decisero, per varie ragioni di carattere tecnico, che le Spoglie dei predetti Caduti,
inizialmente sepolte nei luoghi di morte “Atbara, El Obeid, Gebeit, Gedaref, Khartoum, Cassala, Wad Medani, Port
Sudan, Zei bad, ecc.”, fossero rimpatriate. Nel 1969 tale intenzione si concretizzò tramite una apposita delegazione del
Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra, autorizzata dal Governo sudanese ad operare nel suo territorio.
Durante tale ciclo di ricerche furono ispezionate 16 località, procedendo al recupero dei Resti mortali di 166 militari
italiani e di 207 Ascari. Nel 1970 le predette Spoglie appartenenti a Caduti italiani furono rimpatriate. Di queste 13
furono consegnate alle famiglie, 152 sono state inumate nel Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari. I Resti
dei 207 Ascari sono stati traslati a Khartoum, dove è stata loro conferita una particolare sistemazione a carattere
monumentale.
KhartouM
RiquAdRo miLitARe itALiAno
Le Spoglie dei 207 Ascari trovano definitivo riposo in una grande sepoltura collettiva che tuttavia tutela l’individualità
dei loro Resti mortali. Tale manufatto è stato realizzato in un vano sotterraneo che in superficie è ornato da una
grande stele di pietra circondata da un doppio ordine di recinzione. Quello esterno è costituito da una palizzata in
ferro, mentre quello interno da segmenti di catene in ferro sorretti da pilastri di cemento. Sulla facciata anteriore del
pilastro, una lapide in marmo bianco che sovrasta una croce dello stesso materiale, riporta la seguente iscrizione:
“L’Italia ai Suoi Caduti”.
La cura del riquadro è affidata all’Ambasciata d’Italia a Khartoum.

