Page 87 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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Da un’elaborazione statistica del Ministero della Difesa, effettuata dalla 7ª Divisione - Albo d’Oro della Direzione
Generale della Leva, è emerso che i militari italiani deceduti o dispersi in combattimento contro i tedeschi, nei vari
fronti, ammontano a 37.254 unità. A questi vanno aggiunti i 40.510 militari ed i 15.118 combattenti partigiani, civili
deceduti e dispersi durante la prigionia in mano tedesca.
Inoltre, secondo dati ufficiali tedeschi, oltre 38.000 civili italiani persero la vita, o risulterebbero dispersi, nei lager
ubicati nel territorio metropolitano dell’ex Terzo Reich.
Pertanto le Spoglie dei nostri connazionali deceduti nella Repubblica Federale di Germania, durante il Secondo
conflitto mondiale, possono, orientativamente, essere ascritte a tre categorie:
– militari prigionieri di guerra o internati militari (IMI) di massima catturati dalle truppe tedesche nei territori
europei, all’epoca occupati, o in Italia;
– deportati politici o razziali;
– operai presenti in territorio tedesco alla data dell’8 settembre 1943, o connazionali ivi residenti.
I Resti di cui è stato più agevole il rinvenimento ed il recupero, sono stati quelli degli “operai”. Infatti, i lavoratori
italiani, all’atto del loro arrivo in Germania, erano stati quasi tutti registrati presso gli uffici di lavoro tedeschi e alle
stazioni di polizia e i loro decessi erano trascritti negli atti dello stato civile e nelle registrazioni cimiteriali. Inoltre, di
norma, le famiglie erano state informate del decesso dei loro congiunti in Germania.
Impossibili da recuperare sono state invece oltre 10.000 Salme, cremate o sepolte in fosse comuni. Si trattava in
gran parte di deportati politici, morti fra il 1943 e il 1945 nei campi di concentramento tedeschi, soprattutto quelli
di Bergen-Belsen, Dachau, Flossenburg, Buchenwald e Mittelbau-Dora. A questi vanno aggiunti molti prigionieri
rimpatriati in condizioni fisiche precarie, al punto che il loro rientro in Italia gli consentì solo di morire nelle località
d’origine.
Il Commissariato Generale Onoranze ai Caduti in Guerra, il cui incarico, conferito al suo Commissario con la Legge
n. 877 del 12 giugno 1931, era stato ampliato con la Legge n. 204 del 9 gennaio 1951, si adoperò immediatamente per
dare degna sepoltura a tutti i nostri Caduti in territorio tedesco.
Tale attività, eseguita con fraterna e fattiva collaborazione di Missioni Alleate, della Croce Rossa Internazionale e
Tedesca, del Servizio Internazionale di Arolsen, per gli internati civili, del Deutsche Dienstelle Waast, per gli internati
militari, e di Uffici Civili e Religiosi locali, ha portato all’individuazione di migliaia di Caduti italiani. Tutti i Resti
mortali individuati, per cui fu possibile l’esumazione, furono consegnati ai familiari che ne fecero richiesta per la
definitiva sepoltura nei vari luoghi d’origine, oltre 1.400 Caduti, o furono inumati nei Cimiteri Militari Italiani, all’uopo
costruiti da questo Commissariato Generale in territorio tedesco, riportati nello specchio di seguito riprodotto.
Denominazione ed ubicazione dei Cimiteri con Caduti della II G.M. Caduti
Cimitero militare italiano d’onore di Amburgo “Ojendorf” 5.839
Cimitero militare italiano d’onore di Berlino “Zehlendorf ” 1.166
Cimitero militare italiano d’onore di Francoforte sul Meno 4.788
Cimitero militare italiano d’onore di Monaco di Baviera 1.459

