Page 88 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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84 Cittadini e Soldati - i SaCrari Militari italiani all’eStero
La ricerca ed il riordino delle Spoglie dei nostri Caduti in Germania, a causa della divisione del territorio in due nazioni
distinte avvenuta alla fine del conflitto, proseguirono secondo due ritmi differenti. Nella Germania Ovest, nonostante
gli enormi problemi sopraccennati, il Commissariato Generale proseguì ininterrottamente le ricerche fino al termine
del censimento delle località segnalate dai vari Enti ed organismi internazionali.
Nella Germania Est le notizie sui militari e sui civili internati nei vari lager, fra cui il tristemente famoso campo di
Buchenwald, presso Weimar, si rivelarono incerte ed incomplete. Infatti, per la rapida avanzata delle armate russe,
molti lager e campi di concentramento dovettero essere sgombrati in tutta fretta. Durante le marce di trasferimento
molti prigionieri morirono o furono uccisi, e numerose fosse comuni ne sono testimonianza. Tale circostanza
provocò, tra l’altro, la dispersione e la distruzione della gran parte della documentazione statistica redatta dalle
direzioni di quei campi.
Nel dopoguerra le iniziative per stabilire con la Repubblica Democratica Tedesca accordi bilaterali volti alla ricerca
ed al recupero dei Resti dei nostri Caduti, trovarono sempre un atteggiamento ostativo da parte delle autorità,
probabilmente a causa del mancato riconoscimento da parte italiana della Repubblica Democratica Tedesca.
Ciò nonostante, grazie, alla collaborazione delle predette Organizzazioni Internazionali, si riuscì a, individuare le
località di sepoltura di molti dei nostri connazionali deceduti tra il 1943 ed il 1945, procedere all’accertamento dello
stato di molte sepolture e all’identificazione di gran parte delle Spoglie, procedere all’esumazione dei Resti mortali di
1.717 Caduti, per la consegna ai familiari o per la loro sistemazione nei Sacrari Militari a carattere permanente.
Dopo tale importante ciclo operativo, terminato nel 1973, che tra l’altro non portò alla completa soluzione del
problema, il Commissariato Generale Onoranze Caduti in Guerra ha avuto una serie di trattative, per via diplomatica,
con il Governo dell’ex Repubblica Democratica Tedesca per la sistemazione definitiva dei restanti Caduti. Purtroppo
tali trattative non generarono alcun effetto.
Solo dopo il 1991, anno della riunificazione delle due nazioni, in base all’“Accordo sulle Tombe di Guerra” stipulato fra
la Repubblica Italiana e la Repubblica Federale di Germania il 22 dicembre 1955, questo Commissariato Generale ha
potuto portare a conclusione l’attività di ricerca, esumazione e rimpatrio dei nostri Caduti ancora sepolti nei cimiteri
dislocati nei territori della Germania Orientale.
Nel quadro di tali attività, tra il 1991 ed il 1996, anno della conclusione dei lavori, alcune Delegazioni di questo
Commissariato hanno effettuato dei sopralluoghi in oltre 500 località (ex campi di concentramento, di lavoro, cimiteri
comunali, frazionali e religiosi, ed anche in località fuori dai centri abitati), in cui erano state segnalate l’esistenza
di sepolture appartenenti a Caduti italiani. Alla fine di tale attività, durata sei anni e svolta con la disponibilità delle
Autorità tedesche, è stato possibile recuperare le Spoglie di 1.917 Caduti italiani, dei quali 1.769 Noti, 130 Noti ma
non identificati, diciotto Ignoti.
Purtroppo, a causa del lungo tempo trascorso, in molti casi, non è stato possibile il recupero o l’identificazione
di tutti i Resti mortali, perché rimasti in fosse comuni, tombe rioccupate o per mancanza di indicazioni tombali
precise. Quale doveroso atto di omaggio al sacrificio dei nostri Caduti e per costituire tangibile attestazione del
commosso ricordo, il Commissariato Generale ha provveduto a far erigere all’interno di 119 cimiteri una lapide
commemorativa.
Oggi i caduti italiani in Germania sono raccolti nei cimiteri militari di Amburgo-Hojendorff; Francoforte-Westhausen,
Monaco, Berlino-Zehlendorf e Berlino-Stanshorf. In essi sono state concentrate le salme degli internati seppellite nei
cimiteri dei campi di lavoro o ad essi viciniori ed esumate nel dopoguerra.

