Page 30 - L’Italia del dopoguerra - Le scelte internazionali dell’Italia
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22 KOM/dN Il KAINfRO
Prin<'ip:~le ri\•blll su c'1i si s\•iluppò il dih;mito ndi'AcronautiC'.l fu la
"Rivisla A.:ronaulka", che già nell'aprii~ dd 1946 pubblica f'lmervemo che si
può coo:;klerare il più importante u-J tutti. Il ciwlo "Forze Annate o neu1rali1il
cJis;lrm;lla?" (29l rlveb già in manier.t sufficcnlemente chiara il dllemrn:i che
l':uuore - S1ino- intende risolvere panendo dall'mdicnzione che !n ronferen-
Zll di Mosc:J ha dato sulla l'elle posi7Jone dell'Italia nel piano internazionale:
"n01 siamo soltanto una pedina, u11:1 piccola pedina di un vasto gioco. pedina
che vemi manovrata indipendentemente dalla no;,<m volont.'i. dai nostri meri-
ti. dalla consic;ler;lT.ione che ci saremmo dovuti guadagnare du.mnte b guerra.
dalle promesse solennemente f:med guerr.t durante". L'aut<lre propone di
prendere in s-erio esame, per rimanere auacC<1ti alla realtit. la c:re:tzione dei
due blocchi di poc.:nze. orienmli t.:d ocddenmli, ndle quali il mondo è diviso
e che pmrehbem 1mv:1re motivi <H dis:tccordo c()sì gravi, profondi ed ins:ma-
hili, da non pocer essere riroh:i che <-on la guerra.
'
l.:.l posizione dell'llalia, posw sul confine del blocco occiùemale. non le
permene di sper.1re che in line-.1 teorica tale confine 1r.1 i due hlocd)i po~-a
es.sere spostato, sìa in un senso che nell'altro daw la fluidità della sirunlione
europea. Siccome l'autore non •mende fare previsioni politiche ma solo mili-
I>Lri, I'Samina per primo il C'.ISO più generale e cioè quello çhe vede l'ltali:1
aggrega.l.<l volontariamente o forllllamente ad uno det due hloccht, e quindi
aUiomaticameme, in <'<lSO ùi ronflitro. ostile se non in guerra con il blocco
oppo:,to, sia per mgfoni d'intei'L."t<;e nazionale che per mgioni complesse di
dipendenza dalle nazioni principali inleres:.':lte. A secondo che l'llalia sia
marca di fromiem o provincia interna del bloc..'Co di appartcncnz.1 sarà tr:1S<'Ì·
nata volen1c o noknte nel '-onfliuo a causa dclla sua posizione geografica,
centrale rispetto all'Europa, ali'Africl ed al Medio Oriente. e a cavallo del
Medilerraneo, linea viule per entr,unbi i L'OntendentL dlvemerà una hase ùl
opernzionl dl grande impormnza l;tr;uegica che verr:ì difesa srn:nuamenre diii
suo possessore iniziale ed anaccau in rorza, per la cnnquism o la neuu·.tlizza-
zionc, dall'avversario.
A quesro punto l'autore mt:t.te in chiaro come non possano sussistere
dubbi riguardo ~l fauo che nessuna dichiarnzion.: di m:utralità avrebbe potuto
salvarci, ndl't:ventu:ùità di una Elllèrr:t. dal divenire C'.smpo di banaglìa . .sicura-
rneme aerea t: fllc)ho probabilmcme navule e t<:rre:>~re, in c~>nscgu.:nza dd
forte sviluppo cosllero della penisola che rende possibìlì grandi opernzioni
annhie in gmdu di ;~prire in qual'>i:tSi momemo un ulterinre l[ronte 1errestre
And1c il progresso ndla tecmca dc:WI aviosbarchi n::ndc possibili tali operJ-
zionJ anche molto lontano da \l1l:l preesistenre line-.t di romb:mimento. Per
tali ra~o~ioni taltic.:o-~tr.tlt:gicht: l'Italia avrebbt: dovuto essere sempre:: c;onsiderala
•marca di frontiera" qualunque fosse stata la S\13 po.'>i7Jone in un blocco. con
la ron-e~uen7..a di poter essere espoSia direu.arneme ad una grave minaccia di

