Page 19 - Lanzarotto Malocello from Italy to the Canary Islands
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dall’Italia alle Canarie 19
l mio doveroso contributo prefativo alla pubblicazione non trova
ragione solamente negli imperativi del mio impegno istituzionale
I quale Rappresentante della Direzione Generale per le biblioteche,
gli istituti culturali e il diritto d’autore, che ha tra le sue principali mis-
sioni la promozione del libro e della lettura unitamente alla valorizzazione
delle nostre tradizioni di storia e cultura e lo sviluppo della conoscenza
degli eventi e della vita di uomini che hanno conferito significativi apporti
all’identità, allo sviluppo economico, all’evoluzione intellettuale, sociale e
politica del nostro Paese, ma nasce anche da un sincero segno di apprezza-
mento per le idealità del pregevole progetto editoriale, esemplare nel con-
segnare al lettore un’opera che coniuga profilo divulgativo, scientificità,
pathos e semina con grande fecondità la benevola curiosità della scoperta
di uno dei protagonisti della storia delle esplorazioni, nonché nunzio delle
nuove frontiere di un mondo ancora sconosciuto e dispensatore di sconfi-
nati orizzonti oltre il mito delle oscure, ostili ed invalicabili Colonne d’Er-
cole destinate, dunque, ad infrangersi sotto il colpo sferzato dalle scoperte
geografiche.
Si tratta di una ricerca storiografica dedicata al viaggio, all’ansia di sa-
pere cosa vi è al di là di quello che nella letteratura classica segna il limite
del mondo conosciuto e, dunque, circoscrive il “limite della conoscenza”,
le Colonne d’Ercole, quel non plus ultra, non più avanti, scelto da Eracle
nell’affrontare una delle fatiche della sua esistenza. Un’ansia di conoscen-
za, un tentativo di sfida dell’Infinito che dischiude le porte alla scoperta
dei territori transoceanici e che, come tutte le curiosità, apre la strada del
progresso intellettuale umano dell’individuo e della collettività.
Si tratta di un un’opera che, nella prospettiva dinamica resa esplicita at-
traverso il titolo Lanzarotto Malocello, dall’Italia alle Canarie, conferma
la bontà delle vesti di esploratore, e non di mero conquistatore, indossate
dal protagonista.
La pubblicazione si profila con grande esaustività come excursus bio-
grafico della famiglia del navigatore, come atto di documentazione e pre-
sentazione delle fonti storiografiche italiane e straniere sull’oggetto della
ricerca, come introduzione alla storia moderna delle Isole Canarie in or-
dine ai fenomeni di civilizzazione, evangelizzazione, migrazione e inte-
grazione fino ai giorni nostri, nonché come approfondimento del retroter-
ra economico e culturale della Genova del XIII e XIV secolo. Una città
all’apice della conoscenza della difficile arte della navigazione, favorita
dall’uso della bussola e dell’astrolabio e forte di tutte le più avanzate co-

