Page 21 - Lanzarotto Malocello from Italy to the Canary Islands
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dall’Italia alle Canarie                                              21



               gnizioni nautiche, cartografiche, astronomiche e matematiche del tempo,
               ausiliarie all’avvio e alla conduzione di una politica commerciale fondata
               sul dominio dei mari, sulla temeraria sfida delle tempeste, dei misteri oce-
               anici, del calore equatoriale e dei mostri marini e, infine, sulla ricerca di
               altre generose rotte tali da sostituire i ricchi ma transitori mercati asiatici
               dai quali l’Europa attingeva. I Musulmani erano tornati ormai a controllare
               la Terrasanta ed erano divenuti inossidabili padroni degli scali portuali che
               costituivano gli approdi delle grandi vie di comunicazione con la Cina,
               l’India, la penisola Arabica da cui provenivano spezie e metalli preziosi,
               gemme, perle e seta: la congiuntura storica richiamava alla ricerca di alter-
               native per continuare a controllare le esportazioni di beni da rivendere sui
               mercati europei.
                  Il lungo esercizio del commercio in Oriente aveva convinto i Genovesi
               che, a sud del continente africano, gli oceani Atlantico e Indiano unissero
               le proprie acque e aprissero la possibilità di circumnavigazione dell’Afri-
               ca, sebbene dei fratelli Vadino e Ugolino Vivaldi, salpati dal porto di Ge-
               nova nel 1291 alla volta delle Indie, non si annoverano imprese vittoriose
               ma un fatale smarrimento di notizie sul loro conto e sulla loro impresa
               senza ritorno.
                  A volte l’ignoto oceanico è un imbattersi contro la morte ma navigare
               est necesse, per prendere in prestito le parole di Pompeo che completò tale
               motto con l’affermazione vivere non necesse e, così, tentò di spronare i
               marinai spaventati dalla tempesta ad affrontare il mare per trasportare a
               Roma un carico di grano africano, poiché di fronte alle occorrenze della
               Città Eterna, si poneva in secondo ordine la stessa necessità di salvaguar-
               dare la propria vita. Non solo, navigare necesse est divenne il motto della
               Lega Anseatica e, più recentemente, di altre organizzazioni marinare fino
               ad essere eletto a simbolo dell’arditismo guerriero e nazionalistico da parte
               di Gabriele d’Annunzio.
                  Declinata su tale emblema fu anche la vita e l’epica impresa di Lanza-
               rotto Malocello, intrepido capitano ligure, che dopo il tentativo dei corag-
               giosi e sfortunati fratelli Vivaldi e alla conclusione dell’epopea mercantile
               ligure nel vicino Oriente, sbarcò alle Canarie nel 1312, battezzò la più
               settentrionale di esse con il nome di Lanzarote, ovvero insula de lanzaro-
               tus Marocellus, e sancì, a favore dei genovesi, lo ius di prima esplorazione
               del territorio di una delle mete attualmente predilette dal turismo interna-
               zionale, ricca di capitoli interessanti e di intime connessioni con la nostra
               Nazione  ma anche di colori e sapori tropicali, esotici e multietnici, grazie
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