Page 11 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            PREFAZIONE







               i vis pacem, para bellum… nulla esprime meglio i miei quarantacinque anni di
            S  pratica negli sport da combattimento e nelle arti marziali di questo motto
            di  Vegezio.  Queste  discipline,  se  praticate  con  costanza  e  serietà,  non  solo

            contribuiscono al benessere psicofisico, preparando corpo e mente a stress e fatica,
            ma sono in grado, al contempo, di strutturare maggiormente autostima e volontà.
            Ho sempre creduto che una corretta pratica delle arti marziali debba accompagnarsi
            a  una  conoscenza  anche  teorica  della  loro  evoluzione.  Tuttavia,  nonostante
            la grande visibilità mediatica raggiunta negli anni da queste discipline grazie a
            cinema, TV, rete e Social, il grande pubblico identifica ancora in una manciata di
            stili (Karate, Judo, Kung Fu, Kick Boxing, MMA, ecc.) un mondo assai più vasto e
            variegato. Ci sono infatti decine di arti marziali, diffuse pressoché in tutto il globo,
            la cui conoscenza arricchirebbe e renderebbe più comprensibile il senso degli

            sport da combattimento, la loro storia e i valori che li sostengono.
            L’opera  che  illustro,  frutto  del  lavoro  dell’amico  e  allievo  tenente  colonnello
            Gianluca Ficano e della dottoressa Paola Ducci, va proprio in tal senso. Chi leggerà
            il loro lavoro avrà l’opportunità di immergersi in questo affascinante e talvolta
            misterioso universo, spaziando dalla competizione sportiva alla preparazione di
            militari d’elite, passando per la pratica amatoriale delle palestre e dei centri sportivi.
            Nel  mondo  con  le  stellette,  inoltre,  la  pratica  delle  arti  marziali  ha  un  impatto

            ancor più rilevante. L’esperienza trentennale quale istruttore mi ha permesso di
            constatare che per tutti i miei allievi in divisa i benefici derivanti dalla pratica si sono
            dimostrati determinanti per la loro stessa formazione di soldati. Pur non essendo
            letali come una pallottola, infatti, un pugno, un calcio o una gomitata scagliati
            con violenza verso la nostra persona, possono riprodurre efficacemente lo stress
            di una situazione di pericolo, ed essere quanto più fedeli possibile alle condizioni
            reali di impiego è proprio il principio alla base della moderna preparazione al
            combattimento. In aggiunta, i recenti scenari operativi ci hanno mostrato che un
            valido addestramento nel combattimento corpo a corpo non può che tornare utile
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