Page 13 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            INTRODUZIONE







                er  millenni,  la  tradizione  ha  voluto  che  le  arti  marziali  fossero  legate
            Pindissolubilmente all’arte della guerra. In ogni epoca ai soldati veniva infatti
            impartito un addestramento al combattimento armato e a mani nude che, codificato

            e stratificato nel tempo, assumeva i caratteri di una vera disciplina. Alcuni esempi
            evidenti ci arrivano dai popoli dell’antichità: basti pensare ai samurai giapponesi o
            agli esponenti della nobiltà guerriera in Cina, élite dell’esercito, che combattevano
            alla guida del “cocchio da guerra”, con arco e frecce o con le alabarde. Le loro
            tecniche di combattimento hanno generato una molteplicità di stili da cui sono
            nate le arti marziali cinesi e giapponesi che ancora oggi fanno parte dell’identità
            culturale dei due Paesi, anche se in modo diverso. L’antico esercito thailandese
            studiava la Muay Thai non diversamente da quello attuale, così come quello coreano
            si   addestrava   nel

            Taekwondo,  come  oggi
            le truppe di entrambe le
            Coree praticano ancora
            il  medesimo  sport.
            Le  arti  marziali  oc ci-
            dentali  hanno  avuto
            meno  for tuna  attra-

            verso  i  secoli:  i  greci
            prati cavano il “pancra-
            zio”       (pankration,
            da  pan  “tutto”  e
            kratos  “forza”)  oggi
            pressoché  scomparso,                          Locandina d’epoca che illustra il Bartitsu
            così  come  lo  sono
            le tecniche di combattimento dei Medjai egi ziani, degli opliti di Sparta, o delle
            guardie pretoriane dei Romani, tutte truppe scelte i cui sistemi di addestramento e
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