Page 18 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            Per quanto riguarda la progressiva evoluzione delle armi da fuoco a discapito del

            combattimento individuale, è opportuno fare una considerazione sul rapporto tra
            quantità e qualità. Nota Napoleone, descrivendo il rapporto tra fanti francesi e
            mamelucchi durante la conquista dell’Egitto:


               Due mamelucchi erano senz’altro superiori a tre francesi, cento mamelucchi equivalevano a
               cento francesi, trecento francesi potevano generalmente battere trecento mamelucchi e mille
               francesi sconfiggevano invariabilmente millecinquecento mamelucchi 1


            Quanto più si sviluppa il progresso tecnologico, tanto meno contano le qualità
            individuali  quali  il  lavoro  e  le  capacità  personali  e  più  importante  diviene  la
            disciplina e la tecnologia. Con l’avvento della produzione in serie delle armi da
            fuoco il combattimento ravvicinato cessa di suscitare l’interesse degli eserciti e
            rimane prerogativa di determinati corpi speciali. Se per questi ultimi risultano
            ancora necessarie le nozioni di combattimento corpo a corpo, da almeno due secoli

            i “soldati semplici” hanno potuto tranquillamente fare a meno di qualsivoglia arte
            marziale.
            In quegli stessi secoli in cui la spersonalizzazione della guerra le condannava al
            tramonto come strumenti bellici, le arti marziali hanno però conosciuto la propria
            grande  fortuna  sportiva:  l’era  degli  eserciti  “industriali”  è  anche  quella  della
            diffusione del pugilato, la prima arte marziale di massa. Non si tratta, come detto,
            di novità assolute, poiché sia la lotta che il pugilato hanno da sempre costituito un

            passatempo per gli uomini di tutto il mondo. In Svizzera la lotta corpo a corpo ha
            sempre rappresentato una valida soluzione alle controversie tra vicini; almeno dal
            XVI secolo la popolazione delle Hawaii pratica lotta libera, pugilato e la disciplina
            tradizionale del “bastone singolo”; nel Siam la Muay Thai era usualmente utilizzata
            negli scontri tra villaggi; e anche in Russia i ceti subalterni si sono sempre dedicati
            a incontri di lotta senza esclusione di colpi e dagli esiti spesso fatali.
            A tali manifestazioni si lega inoltre la dimensione del gioco d’azzardo, ovunque
            severamente  vietata  e  ciò  nonostante  praticata,  servendo  da  propellente  alla




            1
              ENGELS, F., La scienza sovvertita del signor Eugen Dühring (Herrn Eugen Dühring’s Umwälzung der Wissenschaft), più
              comunemente noto come Anti-Dühring, 1878, cap. 12.
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