Page 15 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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IntroduzIone
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            avrebbe poi raggiunto l’Oriente sulla Via della Seta. Gestualità tipiche delle arti

            marziali sono infatti rintracciabili in graffiti e statuette babilonesi del 3000-2000
            a.C. che raffigurano figure nella posizione di parare un colpo o che si tengono tra
            loro per la cintura in una forma di lotta simile al Sumo giapponese. Dalla civiltà
            mesopotamica l’arte marziale sarebbe poi giunta in India e Cina ivi subendo una
            significativa evoluzione culminata nelle più avanzate pratiche odierne.






























            Sino all’avvento della polvere da sparo il combattimento ravvicinato ha reso il corpo
            una forma di arma da affiancare a quella “bianca”. Certo va ricordato come in guerra
            abbia sempre contato più la tecnologia militare, la tattica, il valore e le motivazioni
            dei condottieri, che per certi versi hanno contribuito a relegare l’evoluzione dell’arte

            del combattimento corpo a corpo nell’ambito sportivo (si pensi in epoca classica al
            famigerato lottatore Milone, che sembra si allenasse con sulle spalle un vitello che
            crescendo forniva sempre maggiore resistenza all’atleta, facendone un precursore di
            tecniche di allenamento a “intensità crescente” quali l’heavy duty training di Mike Mentzer,
            tuttora utilizzate nella preparazione di molti sport).
            Ma  è  altrettanto  indubbio  che  il  combattimento  senza  armi,  “a  mani  nude”,  o  al
            limite con armi tradizionali, è stato fondamentale e pressoché tecnicamente invariato
            per migliaia di anni, poiché le leggi fisiche, quali il parallelogramma della forza, e gli
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