Page 128 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
P. 128
126 Le arti marziaLi neL mondo miLitare
esponeva tecniche attinte da Defendu, Judo e dal metodo di combattimento corpo a
corpo denominato HtH – Hand to Hand (o H2H in ambito militare).
Dopo la Seconda guerra mondiale negli Stati Uniti l’interesse verso questo
approccio all’addestramento individuale del combattente diminuirà per tornare
in auge appena due decenni dopo, con i conflitti asimmetrici come la guerra del
Vietnam, i conflitti minori e le guerriglie urbane. Lo sviluppo delle arti marziali
come componente di base dell’addestramento del militare, non solo di fanteria,
subirà poi un’accelerazione a partire dagli anni Duemila. Mentre nel 2002 il
Corpo dei Marines sostituisce il suo sistema di addestramento al combattimento
tradizionale LINE con il Marine Corps Martial Arts Program (MCMAP) – si vedrà
meglio in seguito – l’esercito adotta il programma Modern Army Combatives (MAC)
con la pubblicazione nello stesso anno del Field Manual 3-25.150.
Il programma MAC attinge da vari sistemi come il Brazilian Jiu-Jitsu, il Judo, il
Sambo, la Muay Thai, la boxe e in piccola parte l’Escrima e persino il Wrestling. La
metodologia di addestramento live, cioè basata sull’apprendimento esperienziale
e sulle simulazioni reali, vede le strategie e le tattiche peculiari del Combatives
perfettamente integrabili nel CQB. Nell’agosto del 2007 l’addestramento al
MAC diventa obbligatorio per tutti i reparti dell’esercito con l’introduzione del
“Regolamento 350-1”.
Dal gennaio 2008 il Modern Army Combatives Program (MACP) costituisce anche
la base del programma di addestramento dell’Aeronautica Militare (Air Force
Combatives Program). Più recentemente, molti principi del MACP, tra cui la
formazione live e l’uso di competizioni per motivare i militari, sono stati adottati
da altri sistemi di combattimento come il Krav Maga israeliano e il Sambo russo.
Nella pagina a fianco:
Marines in addestramento

