Page 66 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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            uso il lancio del peso e del giavellotto, anche in ambito bellico. Proprio la forma

            del gioco, e dunque sportiva, salverà dall’oblio alcune delle arti da combattimento

            un tempo praticate in ambito bellico, ma divenute obsolete in seguito all’avvento
            delle armi da fuoco, quali per l’appunto il pugilato, la lotta o la scherma.
            Nella Penisola italiana, dal momento che il possesso di una spada era più

            che altro prerogativa nobiliare, si incontrano forme di arti marziali che si

            avvalevano  di  bastoni,  anche  di  diversa  lunghezza  –  si  pensi  al  “bastone
            genovese”,  quello  “pugliese”  o  quello  “siciliano”.  Quest’ultimo,  ancora
            praticato e oggi noto come Liu Bo, era prevalentemente in uso per autodifesa

            tra  i  ceti  subalterni,  ad  esempio  contro  il  brigantaggio  diffuso  in  epoca

            borbonica. Al pari del bastone, anche il coltello era un utensile il cui utilizzo
            come arma d’offesa aveva uno stretto connubio con il contesto popolare.
            Verso la seconda metà del XVII secolo si diffondono scuole di “scherma di

            daga” nel Lazio, in Campania, Puglia, Calabria e Sicilia – cui si può aggiungere

            la Corsica, la cui scuola di coltello per caratteristiche può essere considerata
            italiana – ovvero in quelle regioni dove si faceva ampio uso del coltello nelle
            dispute  d’onore,  le  cui  scuole  prendono  il  nome  delle  rispettive  località:

            Romana,  Napoletana,  Salernitana,  Foggiano-Barese,  Brindisino-Leccese,

            Tarantina, Calabrese, Palermitana, Catanese e, come detto, Corsa.
            Come per il Liu Bo abbiamo casi in tutta Europa di arti marziali in qualche forma
            tramandate fino ai giorni nostri, tra le quali possono essere annoverate anche

            il pugilato inglese, la lotta olimpica, la Savate francese o la S’istrumpa sarda per

            quanto riguarda quelle senza armi, oppure il Jogo do Pau portoghese e il Juego del
            Palo  delle Canarie  per  quanto  riguarda  quelle con  le  armi,  sopravvissuti come
            sport tradizionali e metodi di autodifesa. Sono infine diventati sport a noi noti

            e discipline atletiche ancora praticate, esercitazioni che hanno da tempo perso

            la  propria  valenza  bellica quali  quelle effettuate sul “cavallo  con  maniglie”, in
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