Page 406 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 406

406                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


            riferimento, ha avuto numerose trasformazioni, è parso necessario indivi-
            duare gli enti che maggiormente svolgevano attività investigativa per far
            preservare i rapporti giudiziari. Di questi, tuttavia, la valutazione ha con-
            sentito di individuare solamente quelli relativi a particolare avvenimenti
            come: «ferimento o morte di personale dell’arma, di Forze dell’ordine o
            FF.aa.; stragi, omicidi, sequestri di persona, conflitti a fuoco, criminalità
            organizzata mafiosa e comune, movimenti eversivi, pubbliche e private
            calamità, arresto di personalità di spicco; eventi criminali che abbiano co-
            munque suscitato l’interesse dell’opinione pubblica».
               a titolo esemplificativo, i diari storici di unità mobilitate nel corso del
            Secondo Conflitto Mondiale sono riferibili alla macroarea delle operazioni
            e custoditi dai Comandi di Corpo.
               Per  l’ultima  area,  quella  più  generale,  è  opportuno  sottolineare  che
            si è ritenuto necessario riportare tipologie o comunque documentazione
            che, a fattor comune, non doveva essere sottoposta a operazioni di scarto,
            come i registri di protocollo ordinario, RP (Riservato Personale), materiale
            fotografico (album, fotografie e negativi) e audiovisivo riferito sia alle at-
            tività d’istituto, sia a cerimonie e ricorrenze particolari; anche per la carto-
            grafia, che nell’arma non ha mai avuto un uso particolarmente diffuso, si
            è ritenuto opportuno una forma sia pur minima di tutela.
               nelle istruzioni annesse alla circolare si rappresenta l’equilibrio tra la
            valenza amministrativa e quella storica fissando al 1970 lo spartiacque del
            maggior peso storico dei documenti . accanto a questi, si è ritenuto ne-
                                               63
            cessario ricordare che è ancora possibile reperire materiali di potenziale
            interesse storico come parti di equipaggiamenti o materiali d’armamento o
            di veloce obsolescenza quali ad esempio gli apparati radio.
               Si può ritenere dunque che la circolare del 31 marzo 2010 sopra richia-
            mata costituisca un tassello fondamentale nella nuova azione di spinta per
            la tutela e la conservazione del patrimonio culturale dell’istituzione.
               Tale circolare ha avuto un benefico impatto su tutta l’istituzione, sebbe-
            ne vi sia ancora molto da disciplinare. in tale contesto, a seguito di ulterio-
            re esperienza acquisita, nell’aprile 2011 sono state emanate altre 2 circolari
            sempre in riferimento alle operazioni di tutela e conservazione di fondi o


            63    La circolare è in fase di aggiornamento secondo le disposizioni normative del 2014 che riduco-
            no a 30 anni il tempo perché l’affare contenuto nei documenti si consideri esaurito: decreto legge 31
            maggio 2014 convertito con legge 29 luglio 2014, n. 106 «Conversione in legge, con modificazioni,
            del decreto-legge 31 maggio 2014, n. 83, recante disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio
            culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo».
   401   402   403   404   405   406   407   408   409   410   411